Pandemia, il cambiamento dell’ambiente su larga scala aumenta i rischi per l’umanità

L’uomo può determinare condizioni che favoriscono o influenzano l’apparire o la diffusione delle antropozoonosi (malattie trasmesse dagli animali all’uomo) tramite stili di vita, abitudini alimentari, abitudini igieniche, comportamenti legati alla religione, condizioni socio-economiche. Numerosi sono i virus che per le loro caratteristiche sono in grado di infettare l’uomo, favoriti dalla devastazione dei sistemi ecologici e dalla crisi climatica, e pare anche da organismi geneticamente modificati sempre più presenti sul pianeta, che contribuiscono in modo determinante a favorire il salto di specie- spillover e pandemie come quella che stiamo vivendo.

Il Coronavirus, che sta causando la pandemia in quasi tutto il mondo, pare che provenga da un mercato del pesce di Wuhan, dove si vendevano animali di allevamento e fauna selvatica.Non è ancora chiaro come sia avvenuto questo trasferimento all’uomo da parte di un animale. Tutto questo è avvenuto per il fatto che un virus da un ospite tradizionale(animale di allevamento o selvatico)sia passato ad un altro ospite di specie diversa, che in precedenza era stato in grado di resistere al contagio;si è avuto il salto di specie chiamato in inglese spillover.

Le malattie trasmesse dagli animali all’uomo, chiamate zoonosi, sono sempre esistite e nella storia della  medicina antica numerosi sono gli esempi.Fin dal 1000 a.C era acquisito che alcune malattie potessero essere trasmesse dagli animali all’uomo e provocassero pestilenze.La rabbia ed il carbonchio ematico  possono essere considerate le zoonosi recenti più frequenti, attualmente fortunatamente scomparse.

 Negli ultimi 16 anni sono state già registrate ben 5 epidemie originate da animali che si sono trasmesse all’uomo,ma tutte sono state contenute e non hanno prodotto gli ingenti   danni che sta ora producendo l’attuale Coronavirus. Sarà bene far presente che il 60% delle malattie presenti nell’uomo vengono originate da specie di animali selvatiche e domestiche e che i virus acquisiscono sempre più la capacità di passare dall’animale all’uomo ( sembra che un pipistrello    sia stato l’origine di questa pandemia, che si sta diffondendo su scala planetaria e sta cambiando il volto del mondo).

Chi scrive ricorda la moria di centinaia di maiali negli anni 50 a causa della di peste suina nella masseria di proprietà a S.ARCANGELO DI BASILICATA; l’epidemia provocò un ecatombe di animali , senza che arrecasse danno alle persone, dal momento che il virus agente dell’infezione non è patogeno per l’uomo.

Il CORONAVIRUS, causa della attuale pandemia, per adattarsi all’uomo ha dovuto modificare la sua struttura(proteine di superficie del virus e recettori presenti sulle cellule umane)quasi come  un passepartout per aprire ogni serratura e penetrare nel corpo umano.

Questo che viviamo è solo un avvertimento.Se continuiamo ad avere stili di vita non consoni alla norma, favoriti dalla devastazione dei sistemi ecologici,  dalla crisi climatica e pare anche da organismi geneticamente modificati sempre più presenti sul pianeta, che contribuiscono in modo determinante a favorire il salto di specie- spillover, favoriremo pandemie disastrose  come quella che stiamo vivendo.

ANTONIO MOLFESE torremolfese.altervista.org

 

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