Un virus può fare: l’elogio al silenzio al tempo del coronavirus

Un virus può fare

il virus del Contrappasso:

“Potenza invisibile nell’era della visibilità

Minaccia il respiro ma migliora la qualità dell’aria

Costringe a casa le famiglie ma riconsegna ai genitori il ruolo di educatori

Relativizza l’intelligenza artificiale vendicando il mondo animale più selvatico

Ridicolizza l’opinione del popolo valorizzando la competenza degli esperti

Penalizza il contatto fisico dimostrandone l’insostituibilità

Elimina gli eccessi dando forza all’essenziale

Favorisce lo smartworking chiarendone i limiti di intelligenza.

Elimina gli alibi maschili parificando i ruoli domestici

Isola le persone indicando il bisogno di reciprocità

Disarma la discriminazione selettiva alimentando la coscienza sistemica

Non credo al castigo biblico ma Dante era un genio”


dott. Francesco Morace Sociologo

 

Ogni riga scritta dal Sociologo Morace ci porterebbe a fare delle riflessioni evolutive su ciò che l’essere umano ha in dote. Ogni riga ci porterebbe a dare un senso a ciò che stiamo vivendo consapevoli che in fondo non troveremo la risposta. Ogni riga ci porterebbe a domandarci perché un virus ci sta facendo capire cose che libri, filosofi, sociologi e vari altri guru non sono riusciti a spiegarci o quanto meno a spiegarci ma senza avere una diffusione capillare su tutto il territorio mondiale.

Il 20 marzo in Italia sono nati 1251 bambini a fronte di 1843 morti che calcolando immigrati, emigrati portano ad un saldo del cambiamento di popolazione rispetto al giorno prima di -327 persone. In totale siamo a ieri 60.347.969 persone (dati italiaora.org).

Con il Coronavirus sono morti nella stessa giornata 627 persone (il 21 marzo purtroppo sono 793!).

 

La quarantena di Elena una ragazza moliternese 

Il nemico invisibile, chiamato coronavirus non ha risparmiato Moliterno divenuto, al momento, fulcro del contagio (ci si augura circoscritto).

Io, unitamente alla mia famiglia, stiamo vivendo la situazione con estrema preoccupazione e apprensione, ma al tempo stesso “restare a casa” è servito a riprendere antiche abitudini magari tralasciate per mancanza di tempo o semplicemente per mancanza di volontà: “dedicarsi a una sana lettura, disegnare, guardare un film tutti assieme sul divano, sperimentare ricette tramandate dalle nonne alla scoperta di vecchi sapori”. Mai come in questi giorni lo smartphone è diventato punto di unione per tutti, utile a colmare e a riempire le distanze…

disegno di Maddalena Orlando

Rafforzo pertanto l’invito a rimanere a casa, mossa fondamentale per limitare e contenere l’epidemia, ma anche per riscoprire tutti il senso di famiglia, del dialogo, sicuramente trascurati in una società che corre troppo veloce.

“SE RESTIAMO DENTRO OGGI, NE USCIAMO PRESTO DOMANI…”

 

Covid-19 da dove sei saltato fuori?: natura, incidente, arma

Ho letto di recente un articolo abbastanza lungo che vi consiglio lo stesso di leggere.

Di fake news e attacchi social senza né capo e né coda ne stiamo purtroppo subendo tutti. Non è facile dare, peraltro parziale, interpretazione dell’attuale pandemia di virus Covid-19 dal punto di vista dei suoi possibili aspetti strategici e militari. Lo sappiamo che le informazioni liberamente disponibili possono spesso essere intossicate da ipotesi complottistiche di ogni tipo. Girano dei video a riguardo e anche l’articolo che ho consigliato di leggere prima potrebbe avere dei “contagi” di parte.

Per ora l’unica certezza assodata è che lo sconvolgimento causato sugli assetti economici mondiali rischia di essere molto duraturo, e forse di mettere pesantemente in discussione il processo di globalizzazione degli ultimi trent’anni, che ha avuto uno dei suoi epicentri proprio nel delegare alla Cina la funzione di “manifattura universale”, attirandovi per decenni investimenti stranieri e delocalizzazioni produttive di ogni risma.

 

La mente ragazzi teniamola sgombra da inquinamenti vari

In questo periodo di isolamento casalingo, pur ammettendo che non mi dispiace affatto, devo dire che almeno la corsa mi manca (sì perché la polemica stilistica sulla corsa è ridicola, come se il focus principale su cui concentrarsi fosse la corsa wtf) e condivido casa con due persone che conosco bene: i mie genitori. Quindi sto leggendo parecchio stando al PC diverse ore e mi imbatto in articoli sull’inquinamento, quello ambientale. Dicono che l’inquinamento ha favorito il contagio del Coronavirus con le polveri sottili che hanno permesso la diffusione dell’epidemia in Lombardia… altro wtf!

La prudenza è d’obbligo altrimenti veramente tutti contro tutti e ne traggo una conclusione: dopo l’emergenza covid-19 una rinascita sostenibile iniziata già da qualche anno deve essere attuata.

 

Silenzio si va in scena

Che cos’è il silenzio? È l’assenza di qualunque suono? È una mera astrazione del pensiero, o forse – come scrisse José Saramago – solo il silenzio esiste davvero? Nel silenzio possiamo riordinare i pensieri scossi dalla frenesia della quotidianità, trovare pace dopo aver subito delusioni o prevaricazioni; ma possiamo anche vivere l’angoscia dell’attesa, l’inquietudine dell’ignoto, lo spettro della solitudine. Il silenzio dei vili può coprire nefandezze e sopraffazioni, ma il silenzio dei forti può essere un gesto di estremo coraggio, di fiera opposizione alle lusinghe e alle minacce del potere.

In un mondo che procede febbrile, snervante e caotico, sempre più spesso il silenzio sa esprimere meglio delle parole le passioni umane, dalle più esaltanti e virtuose alle più tristi:

Ognuno per se, dio per tutti non vale

Se abbiamo scelto il silenzio per difenderci dal virus, tutti devono rispettare le regole. Un silenzio casalingo fatto di pochissimi contatti e molte chiacchiere con se stesso (parlate con voi stessi almeno a bassa voce) e non aiuta ascoltare la canzone di Diodato Fai Rumore, che dolce irona che quest’anno abbia vinto Sanremo una canzone che si chiama Fai Rumore.

In ogni caso trovate un vostro equilibrio morale tra la visibilità esteriore e quella in cui fai pace con i tuoi demoni; tra la qualità dell’aria e usare la macchina per fare 20 metri; tra l’educazione e il rispetto: da non rivedere quello che è successo in champions league la settimana scorsa in cui una squadra esulta dopo una vittoria imitando l’esultanza del gol di un giocatore avversario appena battuto; all’intelligenza del popolo spesso usata male sui social uno deve dargli il giusto peso senza euforia;  l’essenziale è visibile agli occhi in cui i contatti hanno un valore reciproco; la donna è uguale all’uomo perché finora dentro casa è stata nettamente superiore; la coscienza umana ci induca ad abbracciare un fratello proveniente da tutto il mondo. Ho rivisto a modo mio le parole del sociologo Morace e su tanto altro potremmo ancora discutere.

La chiudo qua invitandovi di nuovo ad avere rispetto dell’altro e seguire le regole al tempo del coronavirus perché se veramente ci definiamo ESSERI UMANI con l’intelletto superiore (molte volte da dimostrare) allora comportiamoci da tali.

Vi invito visto che dovete stare a casa a guardare questo mio video di un sabato silenzioso:

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