Petrolio in Val d'Agri e Valle del Sauro

Come vengono gestite le acque di strato nel giacimento della Val d’Agri


La reiniezione in giacimento delle acque di strato, applicata da sempre nell’industria petrolifera internazionale, costituisce il metodo più sicuro e con minore impatto sull’ambiente per riposizionare le acque di strato, separate dagli idrocarburi, nelle stesse formazioni geologiche dalle quali provengono, come attesta anche la normativa ambientale vigente.
La reiniezione delle acque di strato è alla base dello sviluppo del giacimento in Val d’Agri che, privo d’acqua all’inizio della sua vita produttiva, oggi produce circa 3.200 m3/giorno di acqua di strato.
L’acqua di strato è dunque associata agli idrocarburi portati in supercie per il successivo trattamento e, per questo motivo, può essere reimmessa nel giacimento di provenienza. Attualmente una parte di circa 2.400 m3/giorno di acqua di produzione è re-immessa nel giacimento Val d’Agri, nell’unico pozzo di reiniezione Costa Molina 2, l’eccesso pari a circa 1.000 metri cubi/giorno, che non è possibile re-iniettare in giacimento, a causa del ritardo nell’attivazione del secondo pozzo di re-iniezione Monte Alpi 9 per motivi autorizzativi, diventa un riuto che non rileva caratteristiche pericolose (attestate da analisi di laboratori accreditati) e viene trasportato e smaltito presso impianti di trattamento autorizzati.

FONTE: GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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