Petrolio in Val d'Agri e Valle del Sauro

Osservatorio Popolare Val d’Agri: “la Regione Basilicata autorizza nuove trivelle”


A distanza di un mese e mezzo dalla fuoriuscita di petrolio da un serbatoio del COVA, e mentre  proseguono le operazioni di spurgo dei pozzetti nell’area industriale di Viggiano ed il lago del Pertusillo continua ad essere ancora interessato da misteriose macchie nere, la regione Basilicata passa ai fatti e mette in atto il processo di “ottimizzazione” promesso alla Val d’Agri dal  “governatore” Pittella.

Infatti, mentre ancora non si sa nulla della reale portata del danno provocato dalla fuoriuscita di petrolio né da quanto tempo questa si protraeva, mentre non si conosce lo stato di salute del Pertusillo, lo scorso 1° marzo è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata il parere favorevole della regione al progetto di “Work over area pozzi Monte Enoc 1 in agro di Viggiano”.

A questo proposito chiediamo:

  • com’è possibile che tale pozzo, attualmente “non in grado di erogare idrocarburi” (dal sito ENI), che si trova “all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, all’interno dell’IBA n.141 Val d’Agri e della ZPS IT9210270 della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea” (dal sito della regione Basilicata-nota dell’OLA), sia stato autorizzato in mancanza totale di pronuncia da parte dell’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese;
  • precisazioni sul funzionamento ordinario che avrà il pozzo. Infatti, mentre sono indicate le operazioni di work over, con le relative prescrizioni, non viene indicato come opererà il pozzo durante la sua messa in produzione. In particolare, non si capisce se tale autorizzazione ha attinenza con quanto previsto dalla delibera 1038 del 3 settembre 2014 della regione Basilicata che prevedeva un’azione definita “progetto pilota Monte Enoc 1, che prevede la tecnica di reimmissione di acqua finalizzata al mantenimento della pressione del giacimento e che permetterebbe di gestire fino a 1.000 metri cubi/giorno di acqua di produzioneI cittadini e le associazioni riuniti nell’Osservatorio Popolare della Val d’Agri, mentre ancora attendono informazioni sui monitoraggi effettuati e da effettuare nel Pertusillo e sulle matrici intorno al COVA dopo la fuoriuscita di petrolio, si rivolgono ancora al presidente della Regione Basilicata, all’assessore all‘ambiente e ai sindaci della Val d’Agri, perché siano attori di tutt’altra “ottimizzazione”, non andando oltre la quinta linea e le trivellazioni finora effettuate, ricontrattando quanto in passato autorizzato e convocando i cittadini in pubbliche assemblee.

 

Osservatorio popolare per la Val d’Agri

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