Il Ministro Costa ribadisce di non aver firmato nessuna autorizzazione per trivellare in Basilicata

In un lungo post su facebook il Ministro Costa spiega la decisione del Consiglio dei Ministri di costituirsi in giudizio davanti alla Corte Costituzionale nel ricorso per conflitto di attribuzione tra Stato e Regione sollevato dalla stessa Regione Basilicata contro il permesso di ricerca a Masseria La Rocca, nel comune di Brindisi di Montagna, in provincia di Potenza.

Hanno scritto di un voltafaccia alla Basilicata per la costituzione in giudizio nel ricorso sollevato dalla Regione contro un progetto di idrocarburi. Ma cosa c’entra! Parliamo di una costituzione della presidenza del consiglio per conflitto di attribuzioni che è un atto dovuto“.

Non c’entra niente con i permessi in oggetto che non abbiamo dato – continua il ministro – Anzi. Proprio a inizio dicembre come Ministro dell’Ambiente ho deciso di non concedere l’autorizzazione a Eni per prospezioni petrolifere senza la valutazione Via  come era stato proposto dal governo Gentiloni. Quello si che sarebbe stata una scorciatoia pro trivelle“.
 
Sulle richieste della Shell a effettuare trivellazioni nelle aree di Monte Cavallo, nel vallo di Diano, tra la Campania e la Basilicata, aggiunge: “Si riferiscono a un’istruttoria nata mesi fa e in corso – non conclusa – presso la Commissione Via, e io non ho firmato alcuna autorizzazione a trivellare il Cilento“.

Più in generale il lungo post, dal titolo “Ecco tutta la verità sulle trivelle”, fa riferimento alle 18 verifiche della Via per altrettanti permessi secondo il ministro “già accordati nel passato“.

Qualche giorno fa in un articolo aveva parlato dei passi in avanti della Shell per la ricerca di petrolio in alcune aree della Basilicata…

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