Speciale Elezioni Regionali 2019

“La Val d’Agri incontra Bardi” è l’iniziativa promossa per domani venerdì 15 marzo prossimo



Questo il programma con la presenza insieme al candidato Governatore del centro destra Vito Bardi tra gli altri dell’on. Edmondo Cirielli e di rappresentanti dei partiti e candidati della coalizione: ore 12,30 arrivo di Bardi a Moliterno e ore 14 incontro con la cittadinanza (via Amendola, 170); ore 15 visita Centro Oli Viggiano e incontro imprenditori, operai, giovani, cittadini presso Assoil Schhol (Contrada Cembrina Zona Industriale).

L’iniziativa parte dall’imprenditoria locale. L’ing. Alfredo Cestari, presidente del Gruppo omonimo, con base a Moliterno, ha raccolto la domanda di un confronto sul campo e si è fatto interprete dell’esigenza molto sentita dai titolari di piccole imprese dell’indotto petrolifero come di altri settori (agricolo, agro-alimentare, turistico, artigiano, commerciale, ecc.) di un dialogo diretto con il candidato Governatore Bardi.

Dal metodo – l’invito a Bardi ad incontrare la gente e non il contrario – al merito nella consapevolezza che il rapporto tra petrolio, ambiente e salute non è semplicemente un problema qualsiasi da affrontare e avviare a soluzione con la tempistica e gli strumenti di programmazione condivisi ed adeguati. E il rinnovo del Consiglio e della Giunta della Regione è l’occasione per farlo in sintonia con le comunità locali di cui le forze imprenditoriali e sociali sono larga parte.


Come imprenditori – spiega l’ing. Cestari – siamo intenzionati ad investire e ad utilizzare al meglio le royalties e i fondi europei. Gli esperti di Finance & Planning (società del Gruppo Cestari) con il Progetto Pilota “Sud, Polo Magnetico” indicano un percorso virtuoso avvalendosi del supporto del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)-Piano Juncker, che mira a stimolare l’economia e mobilitare gli investimenti privati in settori a rischio mediante una garanzia dell’UE di 16 miliardi di euro del bilancio UE, integrata da una dotazione di 5 miliardi di euro del capitale proprio della Banca europea per gli investimenti (BEI), che mira a sbloccare ulteriori investimenti fino a 500mld EUR per il 2020;  delle agevolazioni previste dalla Finanziaria 2019 quali la flat tax al 7% per i pensionati che prendono residenza nei borghi del Mezzogiorno; della presenza di una Zona Economica Speciale (ZES) presso le aree di aree selezionate per il progetto in modo da favorire la presenza di imprese e gli investimenti. Il Progetto punta ad una rinascita dei borghi che permetta di: contenere i flussi in uscita; valorizzare i territori; incentivare i flussi in incoming; incrementare i flussi turistici; attirare over 60 dal nord Europa; attrarre l’imprenditoria giovanile; creare opportunità di visibilità verso i “nuovi ricchi” dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina; diminuzione della disoccupazione grazie all’indotto creato dal progetto (disoccupazione previsionale post-investimento: 6%). Cinque le aree di investimento: agricoltura, PMI, energia, infrastrutture,  turismo.

 

Redazione

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