La Soprintendenza Archeologia ha espresso parere contrario alla realizzazione dell’impianto Syndial-Eni

In merito al progetto della Syndial-Eni di trattare le acque di produzione con impianto ubicato in C.da Le Vigne di Viggiano, nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale che si svolge ai sensi dell’art. 27 bis Dlgs 152/2006, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata ha espresso parere contrario alla realizzazione dell’impianto.

La decisione è motivata con dovizia di particolari.

Colpisce, tra le altre cose il riferimento, contenuto nel parere negativo, a “informazioni contenute negli elaborati talvolta discordanti che non consentono una valutazione dell’impianto in termini di skline”. (http://valutazioneambientale.regione.basilicata.it/valutazioneambie/files/docs/12/00/28/DOCUMENT_FILE_120028.pdf)

La contrarietà della Soprintendenza porta necessariamente la Regione a dover bocciare un impianto che a parere di Mediterraneo no triv, potrebbe avere impatti rilevanti sulla salute dei cittadini non solo di Viggiano, ma dei Lucani e dei Pugliesi.

Al riguardo una delegazione di Mediterraneo no triv e dell’Osservatorio Lucano il giorno 9 Settembre 2019 si è recato a Roma presso il Ministero dell’Ambiente.

In quell’occasione sono state esposte una serie di criticità sul progetto Syndial -Eni e la notizia del parere contrario alla realizzazione dell’impianto della Soprintendenza e come risulta pubblicato sul sito della Regione Basilicata giunge ora ed è interpretato come un segnale estremamente importante.

Ora attendiamo che la Regione, al più presto, dia seguito al parere contrario così espresso pubblicando il provvedimento che ne consegue.

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