Eventi in Basilicata

E’ importante aderire alla manifestazione del 15 marzo in difesa del clima



“L’ecologia è sovversiva poiché mette in discussione l’immaginario capitalista dominante. Ne contesta l’assunto fondamentale secondo cui il nostro orizzonte è il continuo aumento della produzione e dei consumi. L’ecologia mette in luce l’impatto catastrofico della logica capitalistica sull’ambiente naturale e sulla vita degli esseri umani”.

Parto con questa affermazione di Cornelius Castoradis riportata anche come incipit del testo di Serge Latouche “La Scommessa della Decrescita” per lanciare il mio appello alla partecipazione attiva di cittadini e amministrazioni alla manifestazione che si terrà il 15 marzo prossimo in difesa del clima, dell’ambiente e di noi stessi.

Viviamo una fase della vita del nostro pianeta in cui l’uomo è il principale responsabile della “deplezione” in corso della materia vivente. Siamo carnefici e vittime di questo processo che rischia di portare all’estinzione di tante specie viventi e anche della specie umana.

Viviamo questa fase di accelerazione delle catastrofi naturali (siccità, inondazioni, cicloni, ecc…) ma anche di proliferare di guerre per lo sfruttamento delle risorse petrolifere e non solo. Siamo alla vigilia di possibili e molto probabili guerre per garantirsi l’uso dell’acqua oggi risorsa messa sempre più in pericolo dalle attività antropiche.Ci dirigiamo verso il collasso definitivo ma continuiamo ad ignorare la gravità della situazione. Pensiamo ancora di avere tempo a disposizione per invertire la rotta ma, purtroppo, non è così.

Riteniamo che sia possibile porre rimedio a questo stato di cose con piccoli aggiustamenti e con fasi di transizione che non partono mai. Ci illudiamo che ridotti aggiustamenti sistemici ci salveranno dal baratro verso cui ci dirigiamo.La verità è che possiamo solamente calcolare la velocità con cui stiamo precipitando e decidere se continuare a contare o fermarci. Nel caso in cui dovessimo decidere di fermarci, dovremmo allora iniziare a fare i conti con i nostri stili di vita fondati sull’idea di una crescita economica illimitata. Cambiare radicalmente sistema economico e sociale mettendo in discussione i fondamenti stessi della società in cui viviamo (ovvero l’idea di una produzione illimitata di beni e di un consumo altrettanto illimitato di risorse, energie, beni).


Greta Thunberg con il suo accorato appello inchioda noi tutti alle nostre responsabilità. Una ragazzina di soli 16 anni capace con le sue parole e con i suoi gesti di mettere i governanti del mondo (ma anche noi cittadini) con le spalle al muro. “Ho imparato che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”.  Dice Greta ai potenti del mondo. Una frase che dovrebbe essere di insegnamento anche a pseudo scienziati e politici del nostro tempo e del nostro spazio che hanno bisogno di integrarsi in apparati di potere per sentirsi appagati.  Impariamo da Greta a non sentirci piccoli in numero e in forza perché siamo dalla parte delle grandi idee.

Uniamoci allora alla sua battaglia e rendiamo più forte la lotta del Movimento giovanile per il clima. Facciamolo come cittadini di questo pianeta ma anche come istituzioni. Aderiamo all’appello di questi giovani che vogliono salvare il pianeta e noi stessi.

Arturo Raffaele Covella

 

IN ITALIA 32 VITTIME NEL 2018 DOVUTI AD EVENTI ESTREMI DEL CLIMA. IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E’ UNA SFIDA PER TUTTA L’UMANITA’.

Redazione

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