Petrolio in Val d'Agri

Centro Oli Viggiano: in Regione il tavolo della trasparenza


Si è riunito questa mattina in Regione il tavolo della Trasparenza, presieduto dall’ l’assessore all’Ambiente e Territorio, Francesco Pietrantuono, con la presenza dell’assessore alle Politiche di Sviluppo Roberto Cifarelli, del responsabile dell’Ufficio di gabinetto della Presidenza della Giunta Gerardo Travaglio, della dirigente del Dipartimento Ambiente ed Energia Carmen Santoro, dei sindaci della Val d’Agri, oltre che delle delegazioni di Eni, Cgil-Cisl-Uil, Confindustria e Pensiamo Basilicata.

Al centro dei lavori le prospettive di sviluppo del Centro Oli di Viggiano, l’erogazione del contributo annuale di mille euro per i lavoratori dell’Indotto Eni, frutto dell’accordo sottoscritto tra la Regione Basilicata e le compagnie petrolifere nel novembre 2014, e la contrattazione di sito, la cui piattaforma sarà oggetto di un incontro in Confindustria il prossimo 19 luglio.

Per quanto attiene all’erogazione dei contributi aggiuntivi, Travaglio, nell’aprire i lavori del tavolo, ha spiegato che i benefici per il 2014 sono già stati assegnati per un importo complessivo di 1.118.600 euro, mentre è in corso l’erogazione dei contributi per il 2015. Le risorse vengono erogate tramite l’Osservatorio paritetico territoriale (Opt) per la salute e la sicurezza dei lavoratori operanti nell’area produttiva della Val d’Agri, organismo previsto in un Protocollo d’intesa del 2012.

La Regione Basilicata, tramite l’assessore Pietrantuono, ha inoltre recepito la richiesta dei sindacati di accelerare l’erogazione dell’annualità 2016, che avrebbe dovuto essere erogata nel 2019 assieme all’annualità 2017 (non originariamente prevista ma aggiunta grazie ad una recente rimodulazione dell’accordo). Pietrantuono ha assicurato che nei prossimi giorni sarà valutata dagli uffici la possibilità di anticipare i contributi 2016, sempre previa rendicontazione dell’Opt. Gli esiti della valutazione saranno comunicati nel prossimo incontro con Eni, organizzazioni sindacali e parti datoriali già fissato per il 30 luglio.

“Aver concluso il tavolo odierno – ha dichiarato l’assessore Pietrantuono – con la condivisione di un percorso con date certe e con la massima apertura al confronto testimonia i passi in avanti fatti rispetto a qualche anno fa, sia in termini di relazioni che di risultati. I due anni trascorsi non sono stati facili per nessuno, ma ci hanno visto porre come priorità la questione ambientale, con responsabilità condivise, assieme ai sindacati ed alle parti, che ci hanno permesso una tenuta sul territorio. Su tale punto, facendo un’analisi attenta, molti sono i risultati ottenuti, anche grazie ad un cambio di governance all’interno di Eni. Ovviamente il percorso non può dirsi concluso, bisogna sempre fare i conti con le esigenze che mutano anche se non siamo piu’ nel labirinto”.

Nel lanciare l’idea di un tavolo della trasparenza apposito sui temi ambientali, Pietrantuono ha poi messo l’accento sulle prospettive di sviluppo del Centro Oli, facendo propria la necessità, sottolineata più volte nell’ambito della riunione, di garantire compatibilità tra occupazione, sviluppo e ambiente.

“Una prospettiva di sviluppo che – ha aggiunto – deve essere costruita all’interno di questo tavolo, in una visione condivisa con tutti i soggetti interessati, senza cedere ai venti esterni che soffiano utopie e ragionamenti confusi”.


Hanno offerto il proprio contributo al tavolo Giuseppe Amatulli (Cisl), Nicola Fontanarosa (Confimi Industria Basilicata), Francesco Somma (Confindustria), Francesca Zarri (responsabile del Distretto Meridionale dell’Eni), Fabrizio Proietti (responsabile relazioni industriali Eni) ed i sindaci di Calvello, Maria Anna Falvella, di Marsico Nuovo, Gelsomina Sassano, ed il vicesindaco di Viggiano, Giovanni Damiano.

Tutti gli intervenuti hanno espresso la massima disponibilità a continuare un confronto essenziale per garantire la qualità dell’impresa e la qualità del lavoro legate all’attività estrattiva in Val d’Agri.

I Segretari regionali di CGIL-CISL-UIL di Basilicata Summa, Gambardella e Vaccaro.

“Lasciar decantare le questioni presenti nel COVA ( specificatamente nell’indotto ENI) e non affrontarle con chiarezza e determinazione – dichiarano i segretari di CGIL-CISL-UIL – produce un solo effetto, quello di inasprire i rapporti tra le parti e creare confusione. Ecco perché, seppur con responsabile ritardo, riteniamo importante l’esito dell’incontro odierno, convocato dalla Regione Basilicata e presenziato dagli assessori Pietrantuono e Cifarelli, che ha fatto emergere in maniera chiara la necessità di dover ripartire con il confronto per affrontare il malessere presente nell’indotto ENI sugli impegni assunti ed ancora fermi e su quelli da assumere in merito alle rivendicazioni sindacali (piattaforma per la contrattazione unica di settore)”.

“Il tempo trascorso dall’ultimo momento di confronto ha, inevitabilmente, messo sul tavolo diverse problematiche partendo dalla erogazione ai lavoratori dell’indotto del “bonus di mille euro” relativamente agli anni 2015 e 2016. A tal proposito riscontriamo positivamente l’allungamento del beneficio al 2017 – continuano Summa, Gambardella e Vaccaro – ma non si può prescindere dalla necessità di dover erogare tempestivamente le due annualità già concordate entro il mese di luglio. Su questo tema l’OPT Val D’Agri, già convocato per il prossimo 17 luglio, si dovrà attivare per valutare tale condizione e renderla possibile. L’incontro sarà, inoltre, l’occasione per rimettere al centro delle discussioni il tema della Vigilanza Sanitaria che, a parere delle scriventi, va implementata nelle aziende dell’indotto e necessita di essere uniformata a quella messa in campo dall’ENI con i suoi dipendenti”.

“In merito alla discussione sulla Piattaforma di CGIL-CISL-UIL sulla contrattazione unica dell’indotto ENI, valutiamo interessante la disponibilità di ENI, Confindustria e delle altri parti datoriali ad iniziare una discussione di merito sulle rivendicazioni sindacali nell’incontro fissato per il prossimo 19 luglio presso la sede di Confindustria Basilicata”.

“La strada intrapresa è quella giusta perché ci mette nelle condizioni – concludono i tre segretari generali – di riprendere una discussione di merito che metta in campo un’azione condivisa di governo dei processi che vada nella direzione di ricercare il giusto equilibrio e riaffermare i principi e le regole della contrattazione”

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