Cronache

16 misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Potenza


Dopo alcune indagini avviate nel 2012 e dirette dalla DDA della Procura della Repubblica di Potenza e condotte dal personale della Polizia di Stato e dai militari della Guardia di Finanza, in un’operazione denominata “Double force”, oggi, martedì 7 marzo, è stato dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 16 misure cautelari, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo lucano nei confronti di R.S., di anni 34 e C.C., di anni 33, di Milano, G.S., di anni 50, R.T., di anni 38 e R.C., di anni 43, di Cerignola, A.S., di anni 33, di Cerignola, M.N., di anni 29, A.G.C., di anni 30, D.C, di anni 42, A.D., di anni 49 e L.B., di anni 30, tutti di Potenza e destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari. G.T.B., di anni 40, di Melfi, M.B., di anni 27, di Avigliano, P.A.C., di anni 29, di Potenza, L.S., di anni 39, di Tito, e O.D, di anni 37, di Picerno, questi ultimi tutti destinatari dell’obbligo quotidiano di presentazione alla p.g., per i reati rispettivamente contestati sono quelli previsti dagli art. 73 e 74 D.P.R. n.309/90 tra il 2012 e il 2015.

L’ordinanza cautelare rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile – Sezione Antidroga della Questura di Potenza e dal GICO – Sezione GOA dei militari della Guardia di Finanza di Potenza tramite intercettazioni telefoniche ed ambientali, tabulati telefonici, servizi di pedinamenti ed osservazione, sequestri di sostanze stupefacenti e denaro, analisi chimiche, dichiarazioni di testimoni, che ha consentito così di delineare un quadro indiziario di indubbia gravità, preoccupante e allarmante allo stesso tempo, avendo scoperto l’operatività in questa provincia di un sodalizio criminoso che ha mostrato una significativa capacità organizzativa, con un’attenta distribuzione di compiti ed un’apprezzabile efficienza.

“Il gruppo di potentini risulta aver fatto molto affidamento su una indagata che poteva contare ottime referenze presso il sodalizio criminoso di Cerignola, in provincia di Foggia dove si è instaurato un canale di smercio di eroina tra pusher con viaggi anche in Campania, e nel corso delle indagini – informa il Procuratore della Repubblica di Potenza Luigi Gay – sono stati individuati oltre 180 acquirenti, una buona parte dei quali ha riferito in ordine al altri numerosi episodi di cessione che hanno così ulteriormente alimentato le ipotesi contestate. La restante parte, ha invece deciso di rendere dichiarazioni false e/o reticenti, rendendosi così, responsabile di favoreggiamento personale”.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

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