Eventi in Basilicata

Vivere la natura in sicurezza con le “Giornate FAI all’aperto”

Non volendo rinunciare a raccontare la bellezza che ci circonda anche in questo tempo complesso, dopo i tanti sacrifici che ha richiesto il lungo periodo di emergenza Covid, nella fase I e nella fase II, tornare all’aria aperta sembra essere l’aspetto più ambito, coinvolge tutti, dagli adulti ai più piccoli in egual misura, dunque nulla di meglio che rivivere il piacere di una piccola vacanza sostenibile, una rilassante passeggiata “guidata nel verde” ed in piena sicurezza per ritrovare attraverso un approccio ecologico la possibilità di bonificare corpo e mente.

Per il FAI e per tutti i volontari significa tornare a valorizzare ed a proteggere il patrimonio d’arte e della natura italiano, oltre che aprire alle visite i luoghi straordinari del nostro Paese. Come sempre, anche in questo lungo periodo di lookdown il FAI ha profuso impegno in tutte le realtà culturali, che stanno affrontando un momento di grave difficoltà, avendo dovuto annullare le “Giornate Fai di Primavera” con la percezione che la capacità della cultura e della bellezza possa riunire nuovamente tutti i nostri concittadini, e riaprire gli animi per tornare a visitare il nostro Paese, la fondazione ha voluto questo appuntamento molto atteso dai volontari, dai soci e da tantissimi italiani, ed ha deciso di promuovere con un ‘iniziativa speciale, le “Giornate Fai all’Aperto”, in tutta Italia il 27 e 28 giugno.

I siti visitabili in tutta Italia saranno circa 200, in Basilicata  saranno aperte 11 località,
curato dai volontari delle due Delegazioni Regionali, la delegazione Fai di Matera presenta 8 siti, mentre 3 saranno le località  della Delegazione Fai Potenza, facente parte dei Comuni di Sasso di Castalda, Rivello e Lauria, tutti i partecipanti, rigorosamente su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, verranno  coinvolti in un’ immersione nella natura più autentica.

Fondamentali le prenotazioni, ogni persona interessata potrà riservare al massimo quattro posti accedendo al sito www.giornatefai.it  entro le 15 del 26 giugno; sarà richiesto il versamento di un contributo (a partire da 3 euro per chi è già socio e 5 euro per chi non lo è ancora); i fondi raccolti saranno interamente destinati per consentire la prosecuzione delle attività istituzionali in cui la Fondazione si impegna da 45 anni, nel restauro, la tutela, la valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano.

La raccolta dei contributi avverrà prima dell’evento, direttamente all’atto di prenotazione online della visita a partire dal 23 giugno. Il Fai per questa iniziativa speciale vuole evidenziare : “un piccolo sforzo che chiediamo a tutti voi che aspettate le Giornate FAI, edizione dopo edizione, per noi può fare davvero la differenza.”

La delegazione FAI Potenza propone nei dettagli questo weekend speciale:

Passeggiata nella Faggeta di Sasso di Castalda

Il piccolo borgo di Sasso di Castalda situato ad un altitudine 949 metri s.l.m. è caratterizzato da montagne ,corsi d’acqua  ed una ricca vegetazione,  in cui si apre uno dei più affascinanti  percorsi, il Sentiero  Frassati: un percorso escursionistico ad anello che tocca interessanti siti storici religiosi e naturalistici, attraverso il suggestivo bosco della Costara, dove è possibile ammirare gli esemplari più belli e vetusti di faggio, tra cui  il monumentale “faggio di San Michele”, uno degli “alberi padri”, tutelato con legge regionale. E’ possibile visitare l’Oasi Faunistica del Cervo, in prossimità del paese, dove splendidi esemplari di Cervo vengono tutelati e custoditi in semi libertà. Oltre alla meraviglia del Ponte alla Luna, un ponte tibetano sospeso a 120 metri di altezza, consente di ammirare dall’alto lo splendido paesaggio.

Visite a cura di: Rosangela Polichiso e Giulio De Biasi (Volontari del Circolo SVA Legambiente Potenza)

Rivello: Facciata e chiostro monastero di Sant’Antonio

Il complesso monumentale di impianto basiliano presenta un interessante ciclo di affreschi nel pronao e nel chiostro, opera dei Todisco, fra i quali spicca come un piccolo gioiello, la Sala dell’Ultima Cena. Attualmente il Monastero ospita il presidio della dieta mediterranea nonché un’esposizione permanente dal titolo “Greci e indigeni tra Noce e Lao”; la mostra vuole illustrare come, a partire dall’età arcaica, si siano impostati e sviluppati nel Lagonegrese i rapporti commerciali e culturali tra i Greci – intesi in senso proprio, oppure come abitanti delle colonie greche sulla costa – e gli indigeni stanziati nelle aree interne della Basilicata sud-occidentale.

Visite a cura di: Volontari FAI, AUSER

Lauria: Rocca dell’Armo

La Rocca dell’Armo è la prima area antropizzata (V – IX sec. d.C) della cittadina di LAURIA (Pz). Posta in posizione dominante rispetto ai due rioni (SO inferiore e NE superiore), ha visibilità a 360°, ha visto susseguirsi nei secoli lucani, saraceni, longobardi, monaci basiliani, bizantini, normanni ed è attualmente il “posto preferito” dai Laurioti (è lo è stato anche in tempo di post-pandemia) per la pace che infonde nei visitatori e per la particolarità di avere la “vista aerea” dell’intera valle del Noce restando, però, con “i piedi per terra”. Essa è dominata dai Ruderi del castello Ruggero, dal Santuario dell’Assunta, dal Piazzale antistante pianeggiante, perimetrato da un recente muretto in pietra, fondato – però – sulle antiche mura della città fortificata, dal vecchio alveo del torrente Caffaro (ora orto), da un piccolo cimitero costruito dopo l’editto di saint cloud, da un “teatro a metà” realizzato nel 2000 dove si svolgono rappresentazioni teatrali ed eventi culturali.

Visite a cura di: Volontari FAI, Amici del Castello Ruggero, Forum dei Giovani.

I tanti volontari hanno fatto grandi sforzi per seguire da vicino la preparazione dei luoghi da visitare e rendere agevoli gli spazi, facendo del loro meglio per compensare un’edizione sicura, serena e sempre interessante, per questo, in base alle disponibilità di ognuno si richiede un gesto di fiducia e di generosità. Bisogna certamente restare distanti, ma nessuno di noi vuole perdere il contatto con il sociale e con la Natura, e per continuare ad essere vicini, anche all’Italia, questo evento è stato pensato per concedersi tempo, per stare insieme e condividere emozioni, come la natura insegna.

Carmen De Rosa

Moliterno: vota il Castello di Moliterno come luogo del Cuore FAI

 

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