Situazione Covid in Italia: 99 i decessi oggi. E’ l’incremento più basso dall’inizio del lockdown

Dalla data ‘storica’ del 4 maggio, ovvero dall’inizio della ‘fase 2’, le persone attualmente positive al virus in Italia sono 33.427 in meno e i ricoverati in terapia intensiva si sono quasi dimezzati. Anche quella di oggi rimarrà come una data chiave nelle tappe dell’emergenza sanitaria del nostro Paese. Da questa mattina possono infatti riaprire gran parte delle attività, anche se con significative differenze fra le Regioni. In Europa, Germania e Francia sono alle prese con nuovi focolai all’interno di scuole e luoghi di lavoro.

I dati della Protezione civile

Oltre 3 milioni i tamponi effettuati, continua il trend generale in discesa dei nuovi positivi. In calo il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva. È quanto si rileva dai dati del monitoraggio sanitario sulla diffusione del nuovo coronavirus.

Stando ai dati della Protezione civile, aggiornati alle 17 del 18 maggio, c’è stato un incremento di 451 casi, pari al 1,23% dei tamponi effettuati (36.406, quasi la metà di quelli effettuati ieri). Le persone sottoposte al test e attualmente positive al virus sono 66.553, con un calo di 1.798 assistiti rispetto al giorno prima. Di questi, 749 sono in terapia intensiva (13 in meno rispetto a ieri) e altre 10.207 sono ricoverati in altri reparti (104 in meno rispetto al giorno precedente).I morti sono 32.007, 99 in più nelle 24 ultime ore: si tratta dell’incremento più basso dal 9 marzo. Sono invece 127.326 le persone guarite o dimesse dagli ospedali dall’inizio dell’emergenza (2.150 in più rispetto a 24 ore fa). Le persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sono 225.886.

L’epidemia in Italia

“L’Italia oggi impara di nuovo a camminare”, ha scritto Conte in una lettera indirizzata ai cittadini e pubblicata dal free press Leggo. Nella missiva il premier ha ribadito che la strada per sconfiggere il virus è ancora lunga e che non bisogna abbassare la guardia.

Domenica sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il dpcm che stabilisce le nuove regole per fronteggiare l’emergenza Covid-19 in Italia. Via libera da oggi 18 maggio all’apertura di negozi, bar, ristoranti, musei e stabilimenti balneari, seguendo rigide regole sanitarie, mentre piscine e palestre apriranno dal 25 maggio. Bisognerà attendere il 3 giugno per un eventuale ok, salvo aumenti del numero di contagi, agli spostamenti interregionali, per ora ancora sottoposti a obbligo di autocertificazione. Stessa data per il via libera agli spostamenti da e verso l’estero: nello specifico sarà possibile muoversi all’interno dell’Unione europea, nell’area Schengen, nel Regno Unito, in Vaticano e nella Repubblica di San Marino. Rimandata al 15 giugno la riapertura di cinema e teatri.

Non tutti i governatori regionali hanno accolto però con favore le norme incluse nell’ultimo decreto della presidenza dei ministri. Campania Piemonte hanno posticipato alcune aperture, mentre in Liguria Toti ha dato il via libera a far ripartire tutto già da oggi. La Sardegna riapre tutte le spiagge. Qui di seguito il dettaglio Regione per Regione. Nelle province venete che confinano con Friuli-Venezia-Giulia, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Trento ci si può muovere liberamente per incontrare i congiunti. Lo ha comunicato il presidente del Veneto Luca Zaia.

Covid-19: Ordinanza n.22 del Presidente Bardi. In vigore da oggi 18 maggio

Con l’obbligo di organizzare solo eventi di non oltre mille spettatori introdotto dal governo, Assomusica ha annunciato il rinvio di tutti i grandi concerti dell’estate al 2021. “Si tratta di una decisione condivisa dalla gran parte dei produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, che fanno sentire unita la loro voce”, ha annunciato l’associazione.

L’emergenza in Europa

In Germania, dove l’istituto per il controllo e la prevenzione delle malattie Robert Koch ha registrato 342 nuovi casi e 21 morti nell’ultimo giorno, preoccupa la situazione nei macelli. A Dissen, in Bassa Sassonia, 92 dipendenti sono risultati positivi al virus. L’impianto è stato chiuso. La scorsa settimana 77 dipendenti di un mattatoio in Baviera sono risultati positivi al virus.

In Spagna il governo dovrebbe far votare in parlamento la proroga dello stato di emergenza, ma l’opposizione sarebbe favorevole solo ad altri 15 giorni, mentre il premier Sanchez spinge per altri 30. Nelle ultime 24 ore, il Paese ha registrato 285 nuovi contagi (è il dato più basso dall’8 marzo) e 59 decessi.

In Francia circa settanta scuole sono state chiuse dopo che sono stati rilevati contagi al loro interno. Il ministro della Pubblica istruzione ha però assicurato che non ci sarà alcun dietrofront sul programma di riaperture, che presto coinvolgerà anche i licei.

 

FONTE NEWS.UPDAY.COM

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