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Il sindaco di Montemurro: «In mezzo tra i fumi di Viggiano e quelli di Corleto Perticara»

Si allarga la «sindrome Cova»

«Oggi ci becchiamo gli inquinanti che provengono dall’impianto di Viggiano, tra qualche tempo ci beccheremo anche quelli di Corleto Perticara perché il comune di Montemurro si trova proprio nel mezzo». Sbotta così il sindaco Senatro di Leo. «La questione è molto preoccupante e non si può più perdere altro tempo. Prendiamo atto di quello che già sapevamo, e cioè che i fumi coinvolgono anche Montemurro. Io stesso – sottolinea -, più volte, ho fatto venire l’Arpab per fare dei rilievi dopo che si erano verificate fiammate al Centro olio».
Tra le conclusioni a cui è giunta la Vis, la Valutazione di impatto sanitario, presentata ufficialmente venerdì a Viggiano, è emerso infatti che la maggior parte dei fumi emessi dai camini del Centro olio di Viggiano viene trasportata dai venti a diversi chilometri di distanza, coinvolgendo anche i comuni di Montemurro e Corleto Perticara. La ricerca ha dimostrato che le zone in cui vanno a finire le emissioni non sono solo quelle vicine a Viggiano e Grumento Nova, ma anche aree più lontane, come ha sottolineato il professor Fabrizio Bianchi, a capo del pool di scienziati che ha redatto lo studio sanitario.

In particolare, in determinate condizioni meteorologiche, i fumi convoglierebbero principalmente verso i due comuni. Alla luce di queste risultanze il primo cittadino, preliminarmente, chiarisce che bisogna leggere in modo più approfondito il report per fornire una valutazione più completa, e che giovedì prossimo il consiglio comunale approverà una delibera per la salvaguardia del territorio della valle. «A mio avviso – dice di Leo – la prima cosa
dovrebbe farla la Regione, vale a dire chiedere ad Eni di mettere in campo le migliori tecnologie per abbassare le emissioni. Questa è una cosa che andrebbe fatta subito perché bisogna essere consequenziali.
La commissione Vis, dal canto suo, deve portare avanti il lavoro che sta facendo estendendolo anche ai comuni vicini e la Regione deve erogare i fondi ai comuni per pagare la ricerca».
Anche l’Eni era presente a Viggiano. Tra gli intervenuti Massimo Broi, medico e rappresentante della società nella commissione Vis, il quale ha dichiarato che l’Eni ha fornito tutti i dati richiesti e non ha partecipato alla ricerca per garantirne l’indipendenza. Dai vertici della compagnia petrolifera, al momento, ancora nessun commento ufficiale dopo la presentazione ai cittadini del report sanitario.
Eni aveva convocato, una conferenza stampa mercoledì commentando non senza sollevare critiche i primi risultati emersi dalla sintesi dello studio.

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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