Petrolio in Val d'Agri e Valle del Sauro

Pertusillo, «tracce di idrocarburi»


Di nuovo idrocarburi nel Pertusillo. Tracce che restano sempre al di sotto dei limiti di legge ma che risultano in aumento rispetto ad analisi precedenti quando non superavano i 50 milligrammi per litro. Lo rileva l’Arpab, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che ha reso noti i dati sul monitoraggio aggiuntivo rea- lizzato tra luglio ed ottobre sulle acque superficiali dell’invaso. I prelievi sono stati fatti nei pressi dello sbarramento della diga e nel fiume Agri, all’altezza dell’ingresso nel Pertusillo. E’ la seconda volta quest’anno che l’Arpab trova tracce di idrocarburi nel Pertusillo, per quanto minime. E se la prima volta, a giugno, si parlava di 60 milligrammi per litro oggi il valore, almeno in un caso, è quasi raddoppiato: 117 milligrammi di idrocarburi per litro la concentrazione massima rilevata tra agosto e settembre alla confluenza con il fiume Agri (per la precisione nei campionamenti del 31 agosto). Ottantasette milligrammi per litro, invece, il valore massimo all’interno del lago, un dato relativo alle acque prelevate il 28 agosto. Anche i risultati di altri due campionamenti all’interno del Pertusillo hanno rilevato un aumento di idrocarburi estraibili: per la precisione, in un campione di acqua prelevato il 31 agosto e analizzato il 4 settembre il valore è risultato pari a 58 milligrammi per litro mentre in un altro campione, analizzato il 9 ottobre, è risultato pari a 63 milligrammi per litro. L’incremento, al momento, non desta preoccupazione, fanno sapere dall’Arpab, visto che il limite di legge da non superare è ben più alto ed è pari a 200 milligrammi per litro per un invaso come il Pertusillo classificato come A 2. Tutte entro i limiti di legge anche le sostanze chimiche considerate più pericolose. In alcuni campioni è stata appurata la presenza di acido perfluorottansolfonico pari a 0, 00052 microgrammi per litro che non supera gli standard di qualità ambientale (0,00065 microgrammi litro), né i limiti della concentrazione massima ammissibile fissati a 36 microgrammi litro. Le restanti sostanze perfluoroalchiliche (acido perfluorobutansolfonico, acido perfluorobutanoico, acido perfluoro- pentanoico, acido perfluoroesanoico e acido perfluoroottanoico) sono risultate tutte con valori inferiori al limite di determinazione analitica. Queste le risultanze delle attività svolte dall’Arpab a seguito della com- parsa tra febbraio e aprile di macchie anomale nel Pertusillo, poi rivelatesi delle alghe.

FONTE. PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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