Liste di attese prestazioni sanitarie. Dopo il lockdown nessun passo in avanti

Garantire concretamente il diritto alla salute, come diritto di cittadinanza fondamentale costituzionalmente sancito, vuol dire garantire ai cittadini lucani la cura e la prevenzione attraverso la riapertura e il buon funzionamento di ambulatori e reparti. Malgrado gli annunci del direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza, Massimo Barresi, ci troviamo in una situazione di assoluta criticità. L’abbattimento dei tempi delle liste di attesa è una priorità assoluta. Accentuata dall’emergenza Covid, purtroppo anche dopo oltre due mesi dalla fine del lock down nessun passo avanti è stato fatto.

Molte le lamentele che riceviamo da tanti cittadini che non riescono a trovare risposte ai loro problemi di salute. La situazione a oggi è drammatica. Il tempo è una variabile decisiva che fa la differenza tra la buona e la cattiva sanità e le liste di attesa sono un oltraggio alla salute dei cittadini.Il Cup continua a non dare date a chi chiama per prenotarsi e anche le prenotazioni con codice di priorità alto non vengono prese in considerazione e finiscono nel calderone del dimenticatoio.

Peraltro anche lo smaltimento delle prestazioni antecedenti al lock down non procede a pieno ritmo  perché i pazienti non si presentano a effettuare esami o visite prenotate mesi e mesi addietro e non vengono preventivamente contattati per verificarne la presenza.

Al danno si aggiunge la beffa in quanto se le prenotazioni on line al Cup sembrano dare date certe per la prestazione anche abbastanza ravvicinate, all’arrivo in ospedale si scopre che quella prenotazione è inesistente .

Esami radiologici, visite cardiologiche, visite reumatologiche visite pneumologiche ed interventi chirurgici di elezione. La nostra casistica è ampia e documentata ed è per queste persone che chiediamo un intervento immediato .

Sono mesi che denunciamo la totale incapacità organizzativa dell’ospedale San Carlo che presenta un bilancio in rosso,determinato anche dalle tante consulenze ed esternalizzazioni che hanno connotato fin dal suo insediamento la gestione Barresi che utilizza tale sforamento come escamotage per sospendere le attività ambulatoriali territoriali.

Bisogna lavorare  per ripristinare la piena operatività dell’azienda ospedale San Carlo e una sua corretta gestione nell’ottica di una reale esigibilità dei servizi e del rispetto di adeguati standard qualitativi.

Non è più tempo di aspettare, i cittadini lucani non sono cittadini di serie B e hanno diritto ad essere assistiti e tutelati. Il presidente Bardi  faccia quanto è in suo potere perché anche nella nostra regione sia garantito il diritto alla salute.

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