“La Magia della Luce” approda a Matera con gli specchi di Lorenzo Ostuni

Le opere di Lorenzo Ostuni saranno in mostra a Matera, dopo lo straordinario interesse suscitato nel 2017 nella rassegna tenutasi a Roma presso il Casino dei Principi di Villa Torlonia.

L’autore è un Italiano di chiara fama internazionale, un Lucano che ha sempre mantenuto un intima liaison con la sua terra d’origine, nato a Tito (PZ) nel 1938, dove oggi sorge il “Museo del Simbolo” da lui fortemente voluto, che la Fondazione Laurini ed il Comune di Tito hanno dedicato all’illustre concittadino, scrittore-filosofo, ma anche simbologo e terapeuta, scomparso nel 2013. Specchi di grandi dimensioni che rimandano a riflessioni sul tema dello specchio e del simbolo, incisi con punta di diamante con una particolare tecnica di cui Ostuni fu pioniere, fin dagli anni Sessanta ha dedicato molta parte delle suoi studi ai simboli e al loro utilizzo come strumento della conoscenza profonda di se stessi per l’autorealizzazione.
Nel suo centro studi La Caverna di Platone a Roma vi era una copiosa frequentazione di intellettuali e appassionati della simbologia e dell’alchimia, spesso persone anche molto note come Fellini, Gassmann, Anghelopoulos. Lui amava raccontare che partì proprio da una richiesta di Federico Fellini, con cui strinse una lunga e solidale amicizia, rafforzato da affinità elettive e passioni condivise per la spiritualità e le divinazioni attraverso il simbolismo, l’inizio della creazione dei sistemi simbolici, che aveva precedentemente sperimentato su pietra e altri supporti, provando ad incidere su un materiale nuovo, lo specchio appunto. La tecnica utilizzata da Lorenzo Ostuni per incidere gli specchi è uno scorcio della vita e della personalità dell’artista, opere d’arte straordinarie, si rivelano essere finestre aperte sull’universo misterioso dei simboli, e mettono in rapporto con l’invisibile
Ostuni è stato anche autore di programmi tv, uno tra quali di notevole successo fu “Misteri” su Rai2 e Rai3, inoltre produttore e sceneggiatore televisivo di film d’autore premiati a Cannes e Venezia, che presero vita da giovanissimo, ai suoi primi esordi della carriera di docente, attraverso l’osservazione dell’estro dei suoi allievi, in un piccolo comune dell’entroterra Lucana, Laurenzana, dove girò il suo primo film d’autore scrivendone il soggetto.
Nella sua storia densa di misticismo, vi è una relazione costante tra specchi e alchimia, lo specchio che rappresenta il rapporto tra scienza, arte e magia, nella continua contraddizione tra natura e civiltà, tra femminile e maschile. Tra i sistemi semiologici, simbolici e letterari da lui creati a questo scopo (i più noti sono il Biodramma, le 99 Chimere, le Sfingi), e la Mirrors therapy, appunto una terapia basata sull’uso degli specchi che dall’Italia esportò negli Stati Uniti, con i suoi seminari , presso l’Esalen Institute in California, nel più importante centro mondiale per lo sviluppo del potenziale umano. Nei suoi corsi seguiti da migliaia di partecipanti, sperimentò l’utilizzo degli specchi nel Biodramma, una pratica di autoconoscenza ideata dallo stesso Ostuni.
La Mostra di Matera verrà inaugurata (con numeri alchemici) Venerdì 17 luglio 2020 alle ore 17:30 presso il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, nella Chiesa del Carmine del Museo di Palazzo Lanfranchi. L’esposizione, “Magia della luce” promossa dalla Direzione Regionale Musei Basilicata e dalla Fondazione Laurini – Istituto del Simbolo “Lorenzo Ostuni” in collaborazione con il Comune di Matera ed il Comune di Tito, con il patrocinio dell’Università degli Studi della Basilicata, è diretta da Marta Ragozzino e Giancarlo Laurini, e curata da Fiorella Fiore.La mostra e il progetto espositivo “Magia della Luce” si avvalgono del comitato scientifico composto da Adelaide Cuozzo, Giampaolo D’Andrea, Fiorella Fiore Ostuni, Giancarlo Laurini, Giuseppina Anna Laurino, Katriona Munthe, Alessandro Orlandi, Angelica e Vincenzo Ostuni e Claudio Strinati.
All’inaugurazione della mostra, che sarà visitabile fino al 20 agosto negli orari di accesso al Museo (9.00 – 19.00. Mercoledì 11.00-19.00), interverranno Marta Ragozzino, Direttrice regionale Musei Basilicata; Giampaolo D’Andrea, Consigliere per gli affari istituzionali e le relazioni sindacali del Ministro MIBACT Dario Franceschini; Giancarlo Laurini, Presidente della Fondazione Laurini – Istituto del Simbolo “Lorenzo Ostuni”; il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri; il Sindaco di Tito, Graziano Scavone; l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Tito e Segretario Generale della Fondazione, Giuseppina Anna Laurino; Vincenzo Ostuni, consigliere della Fondazione; Katriona Munthe, psicoterapeuta, allieva di Lorenzo Ostuni e presidente della società “La Caverna di Platone”; Alessandro Orlandi, curatore della mostra Magia della Luce di Roma e titolare della casa editrice “La Lepre” e Fiorella Fiore, curatrice della mostra.

Il percorso espositivo cercherà di dare un affresco di questa complessità, legata in particolare allo studio delle costellazioni dello Zodiaco, della Kabbalah ebraica e del Biodramma, una struttura inventata anch’essa da Ostuni e tesa a far emergere le potenzialità del soggetto che la sperimenta attraverso un approccio, anche terapico, che si articola in tre momenti come tre sono i passaggi fondamentali della vita: Bios, la nascita; Eros, la vita e l’amore; Thanatos, la morte e il passaggio verso l’oltre. In foto: Bios (o Iside); Eros (o Amore universale); Thanatos (o Porta della morte)
La mostra, dopo Matera, approderà a Tito, paese natio di Lorenzo Ostuni, nel Palazzo Laurini, sede dell’omonima Fondazione
La partecipazione è consentita In ottemperanza alle norme anti Covid-19, con la mascherina e nel rispetto del distanziamento fisico di 1 mt.

La mostra è stata finanziata dagli sponsor: Hitachi Rail SpA (main sponsor), Vetreria Meliante, Zurich assicurazioni, L.T.R. Asphalt s.r.l., Elemaster SpA, S.M.E. elettronica srl, Gaptronic, Il Sorriso.
Per informazioni:  
Fondazione Laurini info@fondazionelaurini.org / www.fondazionelaurini.org  
Direzione regionale Musei Basilicata drm-bas.palazzolanfranchi@beniculturali.it /
FB Palazzo Lanfranchi / www.musei.basilicata.beniculturali.it

 

N.B. La foto in testa all’articolo si riferisce ad un evento dello scorso anno.

 

Carmen De Rosa

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