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Import-export: Palazzo Italia Bucarest, Romania continua ad attrarre aziende lucane-italiane

Il successo della settimana della cucina lucana-italiana a Bucarest apre una nuova fase per il “made in Basilicata” e più in generale il “made in Italy”. Soprattutto nel settore alimentare che nei primi otto mesi del 2017 ha segnato un incremento del 16,2% delle esportazioni italiane sfiorando i 200 milioni di euro a cui aggiungere il più 4,5% per il vino (17,5 milioni di euro).

La Romania continua ad attrarre aziende italiane, i trend lo confermano. Al 30 settembre 2017, secondo i dati del Registro delle Imprese, il numero delle aziende a partecipazione italiana era di 45.031 (in aumento del 3,22% rispetto al 31 dicembre 2016), con un capitale versato di circa 2,35 miliardi di euro. Nel mese di settembre dell’anno in corso si sono registrate 95 nuove imprese a partecipazione italiana con un capitale versato di circa 305 mila euro.

Da Palazzo Italia-Bucarest, incubatore di imprese che offre servizi all’internazionalizzazione di imprese anche attraverso le altre delegazioni europee nei Paesi dei Balcani e in Germania, offrendo servizi  a completamento dei progetti delle strutture pubbliche italiane nel mondo, si commenta con entusiasmo questa stagione molto promettente.

L’Italia – sottolinea Giovanni Baldantoni, presidente di Palazzo Italia – è il primo investitore in Romania per numero di aziende, con oltre 20.000 imprese interamente italiane attive, oltre alla numerosissime piccole e media imprese presenti su tutto il territorio e a compartecipazione. Nello specifico dell’alimentare – evidenzia – abbiamo realizzato la piattaforma on line – www.alimenteitalia.com – per la vendita dei prodotti alimentari lucani di qualità prima di tutto ed Italiani più in generale. L’iniziativa ha il nome della società “Origini Lucane” che da tempo a Palazzo Italia, quartier generale dell’Associazione, svolge iniziative di promozione e commercializzazione dell’alimentare lucano. Il primo step – aggiunge Baldantoni – è incoraggiante per la vendita soprattutto di pasta, formaggi, salumi lucani e vino, a conferma della crescente domanda proveniente dai consumatori dei Paesi dei Balcani.

Il Mezzogiorno – continua  – ha dato il suo contributo alla crescita dell’export alimentare. Quasi un quarto, circa il 20%, per un valore di oltre 6 miliardi e mezzo, è partita dal Sud. Pasta, vino, formaggi e olio d’oliva, prodotti nel Meridione e nelle isole sono stati serviti in molte tavole del mondo. Il record fatto segnare sulle tavole straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy. La piattaforma – spiega ancora Baldantoni – e’ un’esigenza di distribuire in maniera corretta informazioni, formazione e prodotti e per rafforzare ”la cultura del mangiare sano”. Abbiamo iniziato la promozione e stiamo lavorando a sessioni di formazione per docenti, genitori e bimbi della quarta classe, scuola primaria, proprio per sensibilizzare ”il metodo giusto” di alimentarsi con il Made in Lucania ed in Italia.

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