Eventi in Basilicata

I geologi di Basilicata e la promozione del territorio nella “Settimana del Pianeta Terra”

Nell’ambito delle iniziative programmate ed inserite all’interno della 8^ edizione della “Settimana del Pianeta Terra” previste dal 4 all’11 ottobre 2020 su tutto il territorio nazionale, l’Ordine dei Geologi di Basilicata, organizza una serie di GEOEVENTI finalizzati alla tutela e valorizzazione del territorio lucano.

Il programma degli appuntamenti prevede per giovedì 8 ottobre a Balvano (PZ) un primo geoevento dal titolo “Il sentiero delle Gole del Platano: intreccio di natura, storia e cultura”. L’evento si svolgerà in mattinata con interventi specifici presso la Sala Consigliare del Comune di Balvano. Al termine verrà seguito un’escursione lungo le gole del torrente Platano fino a raggiungere la famosa “Galleria delle Armi”. Il sentiero denominato “Gole del Platano” è inserito in un paesaggio carsico unico disegnato dal torrente Platano, confine naturale tra la Basilicata e la Campania. Partendo da Balvano si scende verso il torrente per proseguire lungo sentieri scavati nella roccia affiorante e strette forre formate dal vallone. Si osserverà l’imbocco della Galleria delle Armi, tristemente famosa per il disastro ferroviario del 1944. Nella notte del 3 marzo 1944 il treno partito dalla stazione di Balvano resta intrappolato in una delle trentasette gallerie della linea Battipaglia-Potenza, la numero 20, la più lunga del percorso, poco meno di due chilometri, dal nome tristemente glorioso, “Galleria delle Armi”. Per l’effetto combinato di monossido di carbonio, biossido di carbonio e carenza d’ossigeno, muoiono nel sonno o nella veglia, oltre 600 persone.

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre a Montalbano Jonico (MT) con un geoevento dal titolo “I calanchi di Montalbano Jonico: un paesaggio lunare da visitare e tutelare”. Una suggestiva escursione nel cuore della Riserva naturale dei Calanchi di Montalbano Jonico per valorizzare un luogo unico che racconta come era la vita della Terra milioni di anni fa.
L’Abitato di Montalbano Jonico, in Provincia di Matera, è collegato alla valle del Fiume Agri da una rete di mulattiere (appiett) che attraversano i calanchi della Riserva, un tempo via obbligata per i contadini che quotidianamente si recavano nei propri poderi (giardini). Lungo le mulattiere, che attraversano i nudi calanchi, ricchissimi di fossili, i boschetti di macchia mediterranea e le pinete, si possono effettuare osservazioni botaniche, geologiche, paleontologiche e storico-culturali.
Il sito è stato definito dai massimi esperti un vero museo paleontologico a cielo aperto, costituito da un’immensa quantità e varietà di contenuto fossilifero con ben nove livelli vulcanoclastici, a testimonianza di altrettante e distinte eruzioni vulcaniche. I Calanchi sono costituiti da una successione sedimentaria di età tra 1,2 milioni di anni e circa 640 mila anni che rappresenta l’espressione fisica (le argille) della transizione dal Pleistocene inferiore al Pleistocene medio.
Per purezza geologica e di stratificazione i Calanchi di Montalbano Jonico sono stati proposti all’Inqua (International Union for Quaternary Research) per il Chiodo d’oro (golden spyke).

Terzo ed ultimo appuntamento quello di Rionero in vulture in programma sabato 10 ottobre dal titolo “Le cantine dell’Aglianico e i tufi vulcanici del vulture tra geologia ed enologia”. L’evento si svolgerà in mattinata con interventi specifici presso la biblioteca comunale di Rionero in Vulture, al termine verrà seguito un percorso tematico lungo affioramenti di depositi piroclastici rappresentativi e nelle cavità antropiche (cantine) scavate nel tufo. Verranno spiegate le peculiarità geologiche, deposizionali e mineralogiche dei depositi piroclastici del Vulture. Il programma della giornata proseguirà nel pomeriggio alla scoperta del vino Aglianico del Vulture con una visita nelle antiche grotte risalenti al 1600, che si trovano in un antico palazzo ed erano utilizzate già dai Padri Francescani. Questi antri naturali scavati nel tufo vulcanico, grazie ad un perfetto e naturale equilibrio di temperatura, umidità costante e ventilazione, garantiscono condizioni eccezionali di affinamento dei vini Aglianico del Vulture, che vi riposa all’interno di barrique di rovere francese. Tutte collegate tra loro, le grotte si sviluppano nel sottosuolo del paese, creando un percorso sotterraneo di grande suggestione.

In questo contesto, l’Ordine dei Geologi di Basilicata si pone come obiettivo principale il rispetto per l’ambiente, la cura e valorizzazione del territorio – afferma Colangelo, Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata, promuovendo un turismo culturale, sensibile ai valori ambientali, mettendo in risalto anche quelle risorse naturali che spesso, senza saperlo, abbiamo la fortuna di avere proprio a due passi da casa.

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