Cronache

I Carabinieri denunciano 9 persone all’Autorità Giudiziaria, impossessatesi di 12.000 euro circa


Non si arresta l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza nello specifico settore, vale a dire il monitoraggio del web, tra l’altro in un delicato periodo connotato dal protrarsi dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, in tutt’uno con le diuturne attività di controllo del territorio, rivolgendo particolare attenzione a coloro che, anche a causa della maggiore permanenza negli ambienti domestici, sovente navigano nella rete, per le più diverse esigenze, risultando, pertanto, esposti a possibili contatti con malintenzionati, di cui potrebbero divenire vittime di reati informatici.

In tale ottica, per i casi di seguito descritti, i Carabinieri dei locali Comandi Stazione hanno individuato e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 9 persone, tutte residenti in altre regioni, responsabili di “frode informatica”, “truffa” e “indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento”, via web, ai danni di ignari cittadini.

Nel dettaglio, all’esito di distinte indagini, è stato accertato che a:

  • Barile, una 21enne ed un 49enne, dopo avere posto in vendita su un social network una piscina da giardino, hanno indotto un uomo del luogo, interessato all’acquisto, ad accreditare la somma di euro 330 su carta prepagata intestata alla ragazza, quale corrispettivo della compravendita. I due venditori, però, dopo avere incassato l’ingiusto profitto, hanno omesso la spedizione della merce;
  • San Fele, un 22enne, un 32enne, un 43enne ed un 58enne, dopo avere pubblicato un annuncio su un sito internet per la vendita di una macchina operatrice del tipo minipala, con artifizi e raggiri, hanno indotto un uomo del posto, propenso a comprarla, ad accreditare su carta prepagata in loro possesso la somma complessiva di euro 7.500, poi rendendosi irreperibili;
  • Latronico, un 45enne, dopo essersi illegalmente impossessato dei codici di accesso della carta di credito intestata ad un ignaro uomo del luogo, ha quindi effettuato indebitamente, in danno della vittima, un prelievo per un importo di oltre 2.700 euro;
  • Francavilla in Sinni, un 19enne, dopo avere proposto sul proprio profilo “facebook” la vendita di una motosega, ha indotto un uomo del posto, interessato all’acquisto, ad accreditare 550 euro sulla propria carta prepagata. La compravendita, tuttavia, non si è realizzata perché l’acquirente non ha poi ricevuto l’attrezzo agricolo;
  • Pescopagano, una 37enne, dopo avere creato un’inserzione pubblicitaria su un social network, per la locazione di una casa vacanza, ha spinto un uomo del luogo, favorevole alla proposta, a versare sul proprio conto corrente la somma di 800 euro, quale caparra. La parte locatrice, tuttavia, intascato il denaro, si è resa irreperibile.

Tali indebite e subdole condotte rappresentano, ancora una volta, un’utile occasione per invitare i cittadini, potenzialmente coinvolti in casi analoghi, a rivolgersi immediatamente alle Stazioni dell’Arma distribuite capillarmente nei 100 comuni potentini o a inviare segnalazioni al Numero Unico di Emergenza “112” dell’Arma, così da consentire di poter attuare investigazioni tempestive e risolutive in ordine a tali condotte subdole, utili per poter risalire ai responsabili di siffatti reati.

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