Politica

“Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” le parole del Pres. Cicala


“Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. “Con questa frase del giudice Paolo Borsellino, pronunciata oltre vent’anni fa, quanto mai attuale, il mio pensiero va a tutte le persone vittime di mafia, alle loro famiglie e alle nuove generazioni perché non dimentichino mai il valore di quanti, in nome di una società più giusta e libera, hanno perso la propria vita per costruire una società basata sui valori della giustizia e dello Stato”. Così il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, e presidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, in occasione della ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’.

“Questa giornata, istituita e riconosciuta quale ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie ”, con una proposta di legge, approvata all’unanimità dalla Camera dei Deputati, richiama tutti noi e, in modo particolare le Istituzioni, – dichiara Cicala – non solo al ricordo di quelle donne e uomini che hanno dato la loro vita per combattere una piaga del nostro Paese, ma per ricordarci che la mafia non è ancora debellata e che occorre l’impegno di tutti noi, giorno per giorno, perché ciò avvenga. Ed è soprattutto nelle nuove generazioni, che hanno ereditato l’esempio di quelle donne e uomini dello Stato, del giornalismo, della società civile che ripongo, ancora una volta, la mia fiducia, perché siano forieri di testimonianza, di impegno e di divulgazione di principi e comportamenti nuovi. A loro dico di trovare nelle Istituzioni l’essenza dei valori del nostro essere italiani. Prendiamoci per mano e, giorno dopo giorno – conclude Cicala – facciamoci testimoni di speranza e di forza perché la mafia si senta sempre più debole e noi sempre più forti”.

 

“A ricordare e riveder le stelle”: l’evento di Libera Val d’Agri nella giornata contro le Mafie

 

Di seguito le parole del Consigliere Gianni Leggieri del MoVimento Cinque Stelle:

A primavera si rinasce. Nella giornata nazionale in ricordo  delle vittime delle mafie,  che ricorre il 21 marzo, l’auspicio è che ogni comunità è l’Italia intera abbiano sempre più consapevolezza che le mafie sono causa di povertà e sottosviluppo. Le mafie sono una zavorra per il nostro Sud e sono, purtroppo, anche in grado, come dimostrano diverse inchieste, di condizionare la vita amministrativa di città e centri più piccoli.

Ecco, dunque, che in questa giornata così importante è bene sottolineare l’impegno di chi ogni giorno, magistrati e forze dell’ordine, cerca di contrastare la voracità della criminalità organizzata. Soprattutto in questo periodo di pandemia, dove gli appetiti mafiosi si fanno sempre più pericolosi.

In questa giornata di riflessione non posso non rivolgere un pensiero alle famiglie delle vittime di mafia, compresi i colleghi delle forze dell’ordine che si sono sacrificati per fare dell’Italia un Paese migliore. A loro rivolgo un mio ideale abbraccio e la mia vicinanza. Occorre recepire il massaggio di speranza lanciato da Potenza nel 2011, quando nel capoluogo regionale, alla presenza di don Luigi Ciotti, venne organizzata la Giornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia.

In quella occasione venne lanciato un messaggio inequivocabile ancora attuale: unire le forze. Anche le istituzioni devono fare con dedizione e passione la loro parte.

Oggi con l’annuncio da parte della Curia della riapertura al culto della Trinità è riemersa con tutta la sua forza la ferita che lacera la comunità potentina e lucana creata dall’orrendo omicidio di Elisa Claps. Auspico che la verità venga ricercata fino in fondo così come richiesto dalla famiglia Claps, dall’Associazione Libera e dai cittadini liberi, onesti e perbene.

 

 

Un video di Libera Val d’Agri e Talking Generations:

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