Gas dalla torcia del Cova di Viggiano, l’Ass. Rosa chiede spiegazioni ad Eni e maggiori controlli ad Arpab

Stamattina dalla torcia del Cova a Viggiano una colonna di gas di colore bianco si è alzata accompagnata da cattivi odori. Secondo Eni si tratta di attività di manutenzione ordinaria della sezione zolfo già comunicate agli enti”. “Le attività – prosegue Eni – potrebbe aver determinato un minimo incremento di visibilità della fiaccola e di emissione di vapore acqueo nonché un lieve incremento del rumore ma in condizione di sicurezza e nel rispetto dell’ambiente”.

Gli attivisti dell’Osservatorio Popolare della Val d’Agri non ci stanno: “Come mai la fiaccola di sicurezza, con tutti i gas che stanno immettendo non si vede? Non funzionano gli strumenti di sicurezza al COVA? Altro non incidente al COVA?

Questo accade Stamattina 17 dicembre nella zona industriale di Viggiano, quello così quasi “invisibile” è gas incombusto. Il COVA da segnali precisi, la vecchiaia dell impianto Eni inizia a farsi sentire. Il video dell’ingegner Alberti è chiaro. Aspettiamo ancora molto per prescrizioni astringenti ?

Pubblicato da Mimmo Nardozza su Martedì 17 dicembre 2019

 

In seguito alla notizia di un’emissione di gas che sarebbe avvenuta oggi presso il Centro Oli di Viggiano, l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, ha chiesto all’Eni di “relazionare in merito alle attività svolte” e all’Arpab e agli uffici del Dipartimento di “effettuare i dovuti controlli”.

La notizia – ha commentato l’assessore Rosa – ha destato una forte preoccupazione nell’opinione pubblica. Perciò procediamo subito con i controlli e le verifiche per capire che cosa è successo e chiarire al più presto la vicenda”.

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