Evento di promozione: il “Disco d’Oro” punta a valorizzare la Val d’Agri

Musica e spettacolo si fondono con i beni culturali

di Giulia Giarletta

Il festival del Disco d’Oro non mira esclusivamente ad essere un concorso per giovani talenti e offrire  loro la possibilità di entrare a far parte  del mondo dello spettacolo,  ma vuole diventare anche uno strumento attraverso cui promuovere tutto il territorio, A sottolinearlo sono il direttore artistico M° Gino Volpe ed il comitato organizzativo del festival.

Attorno il festival – si evidenzia – ruota infatti un progetto di sviluppo turistico che vuole legare l’immagine della Val d’Agri e quella dello spettacolo in tutte le sfaccettature. L’area interessata è particolarmente ricca di beni culturali, che attirano già allo stato attuale, turisti dalle regioni limitrofe, come Puglia, Calabria, Campania, ma anche da quelle un po’ più lontane come il Lazio. I posti di particolare suggestione sono tanti: Grumentum con il suo Parco archeologico e i numerosi resti termali, templari e i diversi oggetti d’epoca, si caratterizza come un grande museo a cielo aperto. Non sono da meno neanche i paesi che fanno da corona alla pianura, come Marsiconuovo, Marsicovetere, Moliterno, Sarconi, Paterno, Tramutola, Villa d’Agri e Viggiano.

Quest’ultimo è già particolarmente conosciuto in Basilicata e nelle regioni limitrofe, perché sede del santuario della patrona regionale, la Madonna nera di Viggiano. La prima domenica di settembre, il paese festeggia la sua patrona con una lunga processione che sale dal paese fino sul santuario, a 1725 m. di altezza.

Sono migliaia i fedeli che ogni anno accorrono a Viggiano e prendono parte alle celebrazioni, così come numerosi sono coloro che si recano al lago del Pertusillo: il grande bacino artificiale formato dalle acque dell’Agri, in una zona di pianura suddivisa in fitte scacchiere di campi. Partecipare al festival, in modo diretto o indiretto – affermano il M° Gino Volpe e il comitato organizzativo – deve diventare dunque un’occasione per visitare i borghi e fruire delle sue ricchezze culturali e gastronomiche. I piatti tradizionali sono molteplici: le lumache e il buon formaggio di Moliterno, i funghi in tortiera, i rinomati fagioli di Sarconi, i panserotti con le castagne, le lasagne con la mollica e i peperoni con il baccalà, sono solo alcune delle delizie culinari. All’ottima cucina si aggiunge la rinomata cultura dell’ospitalità lucana: le moderne strutture alberghiere sorte in tutta l’area, offrono un piacevole confort a tutti i turisti, rendendo la permanenza particolarmente piacevole.

Gli organizzatori del festival Disco d’oro, si dicono convinti che coloro che parteciperanno alla manifestazione, oltre a poter apprezzare le bellezze artistiche nostrane, gioveranno positivamente sulla rete alberghiera. Secondo il direttore artistico e tutta l’organizzazione, il festival può infatti contribuire a superare il turismo mordi e fuggi, a vantaggio di un tipo di permanenza più duratura e consapevole.

****Vieni in Val d’Agri ti aspettiamo

Giulia Giarletta

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