Cronache

Covid, caso tamponi negati a Nicastro e Parisi: sei persone a processo




Sei persone sono state rinviate a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Potenza, Lucio Setola. Sono tutti chiamati a rispondere delle morti da covid del blogger Antonio Nicastro (67 anni) e dell’imprenditore Palmiro Parisi (58), entrambi di Potenza, i cui familiari denunciarono ritardi nell’esecuzione del tampone. Era l’aprile del 2020, prima fase, quella più acuta, della pandemia, quando Nicastro e Parisi, tra i primi nel capoluogo lucano , vennero aggrediti dal nuovo coronavirus ma, nonostante le loro ripetute e disperate richieste di un ricovero, le porte dell’ospedale San Carlo si sono aperte per tutti e due quando era ormai troppo tardi. Il gup ha deciso di mandare a processo il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Potenza, Luigi d’Angola (all’epoca dei fatti direttore sanitario dell’Asp), il direttore dell’Unità complessa di igiene e sanità pubblica della Asp, Michele de Lisa, un medico della stessa Unità complessa, Nicola Manno, un medico dell’ospedale San Carlo, Silvana di Bello (per la sola omessa esecuzione del tampone mentre per l’altra ipotesi che le veniva contestata, cioè quella di omicidio colposo, è stata prosciolta), e due centraliniste del 118, Maria Tamburrino e Maria Neve Gallo. La prima udienza davanti al collegio del tribunale di Potenza si terrà il primo marzo dell’anno prossimo. Niente processo, invece, per un’altra centralinista del 118, Carmelina Mazza, ed è stato deciso il non luogo a procedere anche per il direttore sanitario dell’ospedale San Carlo, Angela Pia Bellettieri, per il coordinatore della task force regionale sulla pandemia, Michele Labianca, e per l’infermiera del San Carlo, Pasqualina Sarli. I due medici erano accusati di essersi sottoposti al tampone senza averne diritto e sotto falso nome, l’infermiera di averli agevolati. 

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