Coronavirus: effetti collaterali su agriturismo, turismo verde-cia Basilicata

Rinvio dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette come la Tari; sospensione delle rate dei mutui; riprogrammazione delle uscite didattiche con costi a carico non delle scuole, ma dello Stato; piano di promozione straordinario per l’agriturismo in Italia.

Queste alcune delle proposte che Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, ha portato al tavolo della ministra Teresa Bellanova per discutere delle misure da attivare contro gli effetti disastrosi dell’emergenza Coronavirus sui 23.615 agriturismi italiani.

La situazione che sta vivendo il Paese non deve essere sottovalutata, ma neanche ingigantita -ha spiegato Turismo Verde-Cia al tavolo-. Eppure, l’impatto del Coronavirus sul turismo è stato immediato e fortissimo. Non solo nelle regioni coinvolte direttamente dall’emergenza, come Lombardia e Veneto, ci sono state disdette di massa nelle strutture, soprattutto da parte dei turisti stranieri, ma dappertutto specie per le visite guidate di scolaresche nelle Fattorie Didattiche della nostra regione. Inoltre, prenotazioni quasi azzerate anche per aprile, con le festività di Pasqua che rappresentano uno dei periodi più importanti per la stagione turistica. Il danno economico coinvolge gli agriturismi di tutta Italia, con una riduzione fino al 40% delle richieste di soggiorno già arrivate.

L’incidenza delle cosiddette attività di supporto e secondarie sulla Produzione Agricola Lucana (compreso l’agriturismo) dal 2007 al 2018 – ricorda Turismo Verde Basilicata –  è cresciuta del 32% collocando la Basilicata al quarto posto tra le regioni italiane per questo tipo di crescita. Dietro questo dato del rapporto Ismea c’è tutto il successo dell’altra faccia dell’agricoltura lucana, quella che non è solo produzione di buoni prodotti, anche trasformati. Solo nel 2018 – riferisce Ismea – nei 187 agriturismi  – a cui si aggiungono 78 Fattorie Didattiche – si sono registrate 42.080 presenze e 15.082 arrivi. L’agriturismo dunque prosegue la fase di espansione, sia dal lato dell’offerta, per numero di aziende, attività proposte e servizi offerti, sia dal lato della domanda, per numero di frequentatori  e per volume d’affari. 

Intanto, dove possibile, gli agriturismi associati a Turismo Verde-Cia stanno cercando di andare incontro alle esigenze degli ospiti che chiedono la disdetta delle prenotazioni, proponendo ad esempio un voucher per un periodo alternativo sempre nella stessa struttura in campagna.

E poi gli agriturismi del circuito Turismo Verde contro la “psicosi” lanciano l’invito a trascorrere una giornata “nella casa di campagna” e a mangiare il pasto della tradizione contadina per riacquistare serenità.

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