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Cia-agricoltori: le opportunità dei mercati esteri e dell’e-commerce, accordo con Alibaba

Le opportunità di ingresso nei mercati esteri dei prodotti agroalimentari che provengono dei piccoli e medi produttori agricoli lucani – attraverso l’utilizzo della piattaforma Alibaba.com – sono state illustrate oggi in una videoconferenza promossa congiuntamente da Cia-Agricoltori nazionale e dalla struttura regionale.

Al webinar sono intervenuti Laura Brida,  Responsabile Ufficio Organizzazione Cia-Agricoltori Italiani, Donato Distefano, Coordinatore Direttori provinciali Cia Basilicata,  Nicola Figliuolo, Responsabile Gie Cia Basilicata,  Yuting Yang, Channel Advisor Business Development of Alibaba.com, Dario Barbaria, Business Development Manager presso Adiacent.

In collegamento oltre alle sedi Cia del nostro territorio numerosi titolari di aziende ed imprese lucane agro-alimentari interessate all’export e alla vendita on line.

La Cia, nel settembre scorso, ha siglato un accordo con Alibaba.com, la più grande piattaforma di e-commerce B2B (business-to-business) a livello internazionale e parte del Gruppo Alibaba, che prevede che Cia e Alibaba.com – anche attraverso il supporto di Adiacent, unico global service partner certificato da Alibaba.com per l’erogazione di servizi a valore aggiunto nella Comunità Europea- si impegnino nel sostenere, promuovere e valorizzare aziende locali e prodotti agroalimentari di qualità tramite il portale web internazionale, mettendo in contatto acquirenti e fornitori, produttori e grossisti, per condurre affari in modalità virtuale.

L’innovazione è che tutti gli affari verranno condotti in modalità virtuale.
D’altra parte, i dati parlano chiaro. L’e-commerce B2B è 11 volte più grande del business rivolto al consumatore finale (B2C). Infatti, l’export online italiano B2C vale 11,8 miliardi di euro. Mentre quello B2B arriva a ben 132 miliardi.

Alibaba.com ha 150 milioni di utenti registrati, 20 milioni di buyer di tutto il mondo. I Paesi e le Regioni coinvolte sono 190. E le richieste giornaliere sono 300 mila per 40 settori merceologici. In più, c’è un occhio di riguardo per il settore food&beverage. Infatti compare come prima voce tra le “top 10 industries” della piattaforma online. Analizzando in particolare il settore food&beverage nella piattaforma, troviamo questi dati. Il 12% dei click sono sul vino e il 7% sulla pasta. Nel 2021, in Cina, non verranno riconosciuti e tutelari ben 26 prodotti Igp e Dop. L’Italia perde così il più alto numero dei prodotti tra i Paesi dell’Unione. Alibaba.com rappresenta così una possibilità che Cia non si è fatta sfuggire. Sarà così permesso lo sbarco in Cina ai produttori attraverso la più grande piattaforma di commercio online al mondo. Il servizio ha un costo, ma il vantaggio è grande.

Le aziende italiane presenti sul portale oggi sono già un migliaio per arrivare nei prossimi 4-5 anni almeno 10mila aziende. Tra i punti dell’accordo tra Cia e Alibaba.com, anche tanti servizi a supporto delle aziende sul marketplace: creazione di materiale pubblicitario e informativo; commercializzazione di prodotti e fornitori sulla vetrina “Padiglione Italia” del portale; partecipazione a eventi e attività come roadshow, convegni, promozioni online tramite canali social o media; consulenza di marketing e comunicazione.

Si può vincere la sfida dell’export – è in sintesi l’obiettivo del webinar – agevolando l’accesso delle nostre imprese sui mercati stranieri, facilitando non solo il rapporto diretto tra aziende e consumatori, ma anche tra aziende stesse, offrendo nuove e importanti occasioni di sviluppo attraverso il commercio elettronico. I mercati cinese ed esteri anche per piccoli produttori lucani non sono più “irraggiungibili”.

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