Petrolio in Val d'Agri e Valle del SauroPrimo Piano

Centro oli Eni Viggiano: Prinzi (ass. Bene comune), attendiamo Iannicelli (Arpab) a nuovo impegno


«Il nuovo anno comincia con un annuncio, anche se non è certamente una novità, da parte del neo Direttore generale dell’Arpab, Edmondo Iannicelli: la costituzione di una commissione composta dai sindaci della Val d’Agri e dai massimi rappresentanti della Regione in merito alle storiche problematiche del Centro Oli Eni di Viggiano”. E’ il commento di Vittorio Prinzi, presidente dell’Associazione Bene Comune Viggiano che aggiunge: “l’approccio di Iannicelli è comunque positivo attraverso la dichiarata volontà di “dare immediate risposte ai cittadini sulla questione petrolio e sul Centro Olio Val d’Agri” e in particolare di “sciogliere ogni dubbio per mantenere il rapporto di fiducia tra istituzioni e popolazione». Siamo in attesa delle prime azioni e di conoscere nei dettagli la delibera di Iannicelli che contiene la sua proposta e le indicazioni che verranno dal Presidente Pittella dal quale, in verità, ci attendevamo in occasione della conferenza stampa dell’8 gennaio qualche novità sulle cose da fare nel 2016 sul petrolio.

A parte l’iniziativa che sarà affidata alla commissione – giova ricordare che non è certamente la prima – è prioritario, per quanto riguarda l’Arpab – afferma Prinzi – superare l’esperienza della precedente gestione che con tutte le situazioni determinate, le inchieste della magistratura, le polemiche ha contribuito ad alimentare la sfiducia nell’attività di controllo, verifica, monitoraggio dell’Agenzia sul Centro Oli. Quello di Iannicelli si preannuncia dunque come un compito non facile sopratutto per chiarire e normare una volta per tutte il rapporto della Fondazione dell’Osservatorio Ambientale fortemente  voluto dalla Giunta Pittella e l’Arpab. Diventa perciò sempre più urgente e necessario validare i dati dei monitoraggi ambientali effettuati in Val d’Agri e nell’area industriale di Viggiano da parte delle strutture pubbliche. E’ questo il compito principale demandato a Fondazione e Arpab che non hanno più alibi per non dare risposte alle comunità locali. Il problema è soprattutto quello di ridare fiducia ai cittadini perché, attraverso i tabelloni con dati aggiornati sull’impatto ambientale-territoriale-salute siano quotidianamente aggiornati su quanto accade all’interno dell’impianto di Viggiano.

Non vorremmo che anche in questo nuovo anno si ripetesse la solita storia delle lettere di protesta che partono dalla Regione all’Eni per la “fiammata anomala” dal Centro Oli. Anche le continue sollecitazioni dei Comuni e delle associazioni della Val d’Agri per la piena ed efficace attivazione della VIS (Valutazione di Impatto Sanitario), merita sostegno specie se riferita alla riproposizione di quegli screening realizzati negli anni passati dai medici di famiglia e pertanto da aggiornare sullo stato effettivo di salute dei valligiani. Con in più – conclude Prinzi – l’avvio della nuova struttura sanitaria e di indagine prevista nell’Ospedale di Villa d’Agri”.

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