Promozione del territorio

Alcuni dei posti più belli nella Val D’Agri


Armento

Armento sorge a 700 metri sul livello del mare nella magnifica Val d’Agri, uno dei principali bacini culturali della Basilicata. Tra i monumenti notevoli di Armento si ricordano la Chiesa di San Luca Abate, che custodisce opere del ‘500, e la Chiesa Madre, che custodisce un Polittico del XVI secolo. Altri edifici religiosi e scavi archeologici di epoca greca si trovano alla periferia di Armento. Visitabile l’Area Sacra di Serra Lustrante del VI secolo aC, dedicata al culto del dio greco Eracle. Luoghi da visitare: La Chiesa Madre; Chiesa di San Luca Abate, Chiesa della Madonna del Carmine; Chiesa di San Vitale; Cappella di San Luca; Chiesa di Sant’Antonio; Fontana Lunga; Palazzo Cataggio; Palazzo Terenzio Lucano; Santuario della Madonna della Stella; Scavi Archeologici di Serra Lustrante.

Sarconi

Comune di 1400 abitanti, è famoso per il prelibato fagiolo IGP coltivato nelle fertili campagne circostanti, a cui si tiene ogni anno il 18 e 19 agosto una sagra, durante la quale vengono preparati gustosi piatti a base di fagioli. Sarconi ha molte attrazioni per i visitatori, tra cui l’acquedotto “Cavour”, costruito in stile romanico nel 1867, e il suggestivo borgo, che comprende l’interessante Chiesa di Santa Maria Assunta e la Cappella di Santa Lucia, che contiene un affresco della Madonna e Bambino.

Spinoso

Il piccolo centro storico di Spinoso, che si distingue per interessanti palazzi nobiliari settecenteschi, si affaccia sul Lago Pertusillo e sul magnifico scenario offerto dal Sirino alle sue spalle. La Piazza del Plebiscito si affaccia sul settecentesco Palazzo Delfino, e la Chiesa Madre, edificata nel 1583, custodisce una Madonna col Bambino, statua quattrocentesca originaria della Chiesa dedicata alla Madonna dei Termini, che si trova sulla strada per Sarconi.

Massiccio del Sirino

Il massiccio del Sirino è un massiccio montuoso della Basilicata che comprende alcune delle vette più importanti dell’Appennino meridionale, tra cui Monte Papa, Cima De Lorenzo, Timpa Scazzariddo e Monte Sirino, e rappresenta l’estrema propaggine meridionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Parco Nazionale del Lagonegrese. Un luogo ideale per una passeggiata nella natura dove è possibile scoprire una vasta gamma di flora e fauna.  C’è una stazione di rifornimento di bottiglie d’acqua vicino alla cappella, dove puoi riprendere fiato giocando a bingo online. Il sentiero sale costantemente nel bosco prima di offrire una vista sul paese di Lagonegro. Arriverai prima alla vetta del Monte Sirino, da cui potrai vedere molte delle vette più alte del parco e il Mar Tirreno. Il sentiero prosegue poi fino alla vetta del Monte del Papa lungo un esposto crinale panoramico. Gli escursionisti che vogliono evitare il crinale possono fare una deviazione nel bosco su una strada sterrata che corre quasi parallela al sentiero principale.

Monte Volturino

Il Monte Volturino, il cui nome deriva dal latino vultur, è una vetta nel cuore dell’Appennino Lucano che si eleva a 1.836 metri sul livello del mare al centro di un vasto e montuoso gruppo, di cui è la vetta più alta. La montagna può essere vista in tutto il suo splendore sia dalla valle dell’Agri che da quella di Camastra. L’intera catena montuosa ha la forma di una serra dentata.

Roccanova

Roccanova, piccolo borgo conosciuto come la “città del vino” perché nel suo territorio è nato il rinomato “Grottino di Roccanova”, insignito della DOC. È un comune di circa 1500 abitanti situato all’interno della Val d’Agri. Roccanova, antica roccaforte normanna, ha conservato la sua antica struttura medievale, che comprende imponenti palazzi nobiliari. Di particolare interesse Palazzo Fortunato (XIX sec.), designato bene culturale con “vincolo monumentale” dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1995. Merita una visita anche Palazzo Mendaia, esempio di architettura settecentesca. Una meridiana di particolare significato storico-artistico si trova in Piazza del Popolo, sulla parete di un’antica torre: fu realizzata nel 1882 dall’Ing. Telfi, arrivato a Roccanova anni prima come capitano di una brigata di bersaglieri che combatteva il brigantaggio. Diverse sono le chiese a Roccanova, la più notevole delle quali è quella dedicata a San Nicola di Bari (XII secolo), che custodisce una scultura lignea settecentesca dello scultore Patalano raffigurante l’Annunciazione dell’Angelo Gabriele alla Madonna. Altre chiese includono San Rocco, Santa Maria delle Grazie e SS. Annunziata, mentre la Chiesa-Santuario della Madonna della Castellana si trova sulle alture delle “Serre” a 884 metri sul livello del mare.

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