Al via “giardini & paesaggi aperti” anche in Basilicata. La cura del paesaggio ci salva dalla crisi climatica

Dagli ‘orti saraceni’ di Tricarico in Basilicata dove si coltivano essenze alimentari dimenticate, a quelli urbani che in tante città italiane hanno recuperato terreni degradati e li hanno fatti diventare luoghi di agricoltura e apicoltura di comunità, come succede a Potenza. Dai parchi storici che si stanno trasformando in rifugi per le città sottoposte al martellamento del clima che cambia (tra gli altri Villa Sassi a Torino e il parco del Castello di Moncalieri), ai ‘giardini della pioggia’ che servono per assicurare la resilienza del centro abitato di Ravenna contro le alluvioni. Dall’ecovillaggio di Castelnuovo Rangone, in Emilia Romagna, realizzato completamente con i criteri della bioarchitettura, all’intervento di restauro ambientale del Parco Terme di Levico in provincia di Trento, gravemente danneggiato dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018. Sono 45, in tutte le regioni italiane, gli appuntamenti per far toccare con mano quello che l’architettura del paesaggio, il paesaggio progettato e pensato per la sostenibilità possono fare per combattere agli effetti del cambiamento climatico e fornire una vera e propria rete di resistenza ambientale.

Li propone la manifestazione “Giardini & Paesaggi Aperti 2020“, organizzata dall’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio- AIAPP, in una maratona che si svolge a partire dal 4 settembre fino alla fine di ottobre e che vede coinvolte migliaia di persone in visite guidate. Hanno l’obiettivo di dimostrare che un altro territorio – più resistente agli stress ambientali – è possibile, e che questo si sposa perfettamente con la gestione dei beni artistici e culturali del nostro Paese, che si compongono anche di spazi verdi di altissimo valore (a questo link https://www.aiapp.net/giardini-paesaggi-aperti-2020/ tutti gli appuntamenti). Proprio nel settantesimo anniversario della sua Fondazione, AIAPP ha messo al centro della sua attività di progettazione e di sensibilizzazione le “Sfide climatiche – Climate Challenges”.

“Giardini & Paesaggi Aperti 2020  è un’occasione per mostrare i benefici che gli interventi di architettura del paesaggio possono determinare, rispetto alle sfide che i cambiamenti in atto ci impongono, in termini di superamento e mitigazione di molte criticità ambientali e sociali”, spiega Maria Cristina Tullio, presidente AIAPP. “Attraverso visite guidate, incontri pubblici, momenti formativi e dimostrativi, workshop e convegni, si illustreranno interventi capaci di mitigare tali criticità, intervenendo dalla grande alla piccola scala. Dalla progettazione ambientale alla pianificazione territoriale; dall’ecologia urbana al progetto di restauro dei giardini storici; dalla progettazione di spazi pubblici alla sistemazione di giardini privati”.

 

A POTENZA:  Orti urbani

26 settembre ore 10:00

Il tema del cambiamento climatico è entrato nelle coscienze dei cittadini e a Potenza già da qualche anno, grazie all’impegno associativo del circolo Legambiente Potenza “Ken Saro Wiwa” e al Comune di Potenza, un’area della città degradata, abbandonata e diventata una vera discarica a cielo aperto, è stata riqualificata e resa fruibile, recuperando in tal modo circa 3000 mq di suolo dalla perdita irreversibile di fertilità. Oggi questo luogo, da area abbandonata, è diventato un giardino condiviso da una comunità di “ortolani” che con le loro famiglie animano e coltivano seguendo le stagionalitá.  È diventato luogo di inclusione, di integrazione, di invecchiamento attivo dove scolaresche, ragazzi richiedenti asilo, anziani pensionati si incontrano, si scambiano storie ed esperienze, comprendendo i ritmi della natura. Ad aumentare valore e bellezza all’area sono state posizionate delle arnie per vivere l’esperienza dell’apicoltura urbana, dove si possono osservare le instancabili api, sempre più indifese con questi cambiamenti climatici. La proposta prevede una visita guidata in questo luogo, per dimostrare come la riqualificazione urbana o periurbana di aree abbandonate e riconsegnate ai cittadini, può essere una sfida sostenibile per rispondere ai cambiamenti climatici.

Ingresso libero. Ore 9.30 ritrovo presso l’ingresso del Parco Elisa Claps, quartiere Macchia Romana, Potenza. Gradita prenotazione – Maria Coviello tel. 340 2357024

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