Dai pastelli di Giulia Napoleone al Carciopholus romanus. Omaggio di fine d’anno a Leonardo Sinisgalli

Con due mostre e un concerto natalizio, nell’ambito del progetto “La Forgia di Leonardo Sinisgalli”, si chiude il ricco 2019 della Fondazione di Montemurro, che nel corso dell’anno ha lavorato intensamente, fra le altre cose, per la ripubblicazione delle opere del poeta delle due Muse.
Il 21 dicembre alle ore 17:00 nelle Casa delle Muse, verrà inaugurata la Mostra “Giulia Napoleone per Leonardo Sinisgalli. Quindici pastelli per le lucide visioni di un amico”. L’artista pescarese torna nella Casa delle Muse dopo la sua prima visita di settembre, quando inaugurò la personale dedicata a Sinisgalli nell’ambito delle mostre Acamm, presentando i densi pastelli da lei realizzati, ispirati a 15 poesie dell’amico. “Pensando alle sue parole – scrive la Napoleone in riferimento ai temi della poesia sinisgalliana, ma anche all’uomo Sinisgalli – volevo dare respiro alle mie immagini, avrei voluto lasciare pause, ma non mi è riuscito. Al solito ho riempito i fogli, volevo quasi andare oltre i limiti della carta ma sono riuscita a lasciare un grande margine solo al disegno dedicato alla capra, che piange perché sa di morire. Ho lasciato del bianco quasi un momento di attesa, una pausa, come il breve silenzio che segue il suono delle campane nel Miserere di Verdi”.
Durante l’inaugurazione – cui prenderanno parte insieme a Giulia Napoleone, l’incisore Pietro Paolo Tarasco, lo storico e critico d’arte, Peppino Appella, il Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo e il Presidente della Fondazione, Mario Di Sanzo – sarà presentato il cofanetto-omaggio che raccoglie i pastelli, a testimonianza e ringraziamento per la donazione delle opere da parte dell’artista alla Fondazione.
Alle 18.30 seguirà l’Inaugurazione dell’esposizione “Un carciofo in mostra. Sinisgalli e la Superficie Romana di Steiner”, a cura del saggista Faber Fabbris. La mostra ha per centro un modello tridimensionale del Carciopholus, la superficie romana di Steiner, di cui Sinisgalli parla in un brano del “Furor mathematicus”, pubblicato nell’edizione del 1950, rieditata quest’anno. Attraverso una serie di pannelli, il visitatore potrà scoprire sia i personaggi che gli elementi storici e matematici del racconto, insieme ad alcune manipolazioni con l’aiuto di modelli di carta.
Dopo l’introduzione dal Direttore della Fondazione, Biagio Russo, verranno presentati gli interventi della ricercatrice, saggista e divulgatrice scientifica Sandra Lucente su “Sinisgalli proprio e improprio: la superficie di Steiner e il modulo 3” e quello del curatore della mostra, Faber Fabbris, su “La superfice senza verso. Sinisgalli tra prosa e poesia”.
Alle 20.00 il pubblico sarà invitato a spostarsi nel Ex Convento di San Domenico per il Concerto di Natale a cura degli United Sounds, con Dario Fraccalvieri alla chitarra, Maria Mianulli al flauto, Michi Caroli alle percussioni e Giuseppe D’Abramo al contrabbasso. Seguirà un brindisi augurale per le festività natalizie.
L’appuntamento di fine anno sarà anche l’occasione per anticipare due importanti presentazioni del 2020: quella del volume dei “Racconti” di Sinisgalli, a cura di Silvio Ramat, prevista il 31 gennaio (data da confermare) e quella del volume delle “Poesie”, a cura di Franco Vitelli, in programma il 9 marzo (data da confermare), i due testi mondadoriani che tornano in libreria dopo oltre 40 anni.

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