Ancora un duro colpo per il lavoro e per il tessuto sociale della Val d’Agri. Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali di Labanalysis Environmental Science Spa, hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori dopo l’annuncio della drastica riduzione delle attività di campionamento ambientale presso il sito di Grumento Nova. Una decisione che secondo le due sigle sindacali «rischia di trasformarsi nell’ennesima ferita per un territorio già segnato da anni di ridimensionamenti e incertezze occupazionali. La contrazione delle commesse da parte di Eni Rewind avrà infatti conseguenze pesantissime: cinque lavoratori a tempo determinato perderanno il posto di lavoro, mentre altri quattro saranno costretti a trasferirsi in sedi nazionali lontane dalla Basilicata, con inevitabili ripercussioni sulle famiglie coinvolte e sull’intera economia locale». Per le organizzazioni sindacali si tratta di «un segnale allarmante che non può essere sottovalutato. Dietro i numeri ci sono persone, competenze costruite nel tempo e un territorio che continua a pagare il prezzo delle scelte industriali senza ricevere adeguate garanzie sul proprio futuro».
Pur prendendo atto della disponibilità manifestata dall’azienda a rinviare i trasferimenti e a valutare possibili soluzioni alternative, Femca Cisl e Uiltec Uil ritengono che non sia più il momento delle rassicurazioni, ma quello delle risposte concrete. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione, durante il quale i lavoratori limiteranno la propria attività al normale orario ordinario, astenendosi da prestazioni straordinarie e da ogni attività eccedente quanto previsto dal contratto, fatta eccezione per le emergenze e le attività inderogabili.
I sindacati richiamano alle proprie responsabilità non solo l’azienda, ma anche le committenti e le istituzioni competenti, affinché vengano individuate con urgenza soluzioni in grado di salvaguardare i posti di lavoro e garantire una prospettiva di continuità produttiva e occupazionale in Val d’Agri. Il rischio, denunciano le organizzazioni sindacali, è quello di assistere all’ennesimo depauperamento di un territorio che continua a perdere professionalità e opportunità senza che venga messo in campo un vero piano di tutela e rilancio.
«Difendere il lavoro significa difendere il futuro del territorio», ribadiscono Femca Cisl e Uiltec Uil, avvertendo che «in assenza di risposte adeguate e di impegni concreti, la mobilitazione è destinata ad intensificarsi con ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. La vertenza aperta a Grumento Nova rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per la Basilicata: senza interventi immediati, il rischio è quello di continuare ad assistere a una lenta ma costante emorragia occupazionale che impoverisce il territorio e ne compromette il futuro».




