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Società e Cultura

Ultimo saluto a Nicola Pavese: il pittore che dipinse la Basilicata

Si è spento all’età di 74 anni Nicola Pavese, illustre pittore ferrandinese, docente di educazione artistica e figura di spicco della vita culturale e sociale della Basilicata.

Dietro la sua straordinaria sensibilità artistica batteva il cuore di un cittadino profondamente innamorato della sua terra, capace di tradurre l’amore per le proprie radici in un impegno civile instancabile e concreto. La sua voce ha varcato i confini della pittura per farsi portavoce dello sviluppo e della modernizzazione della Basilicata.

Un riconoscimento fondamentale di questo percorso arriva dalla  SVIMAR– Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne, che ha vuole sottolineare con forza il ruolo centrale e l’attenzione costante che Pavese ha dedicato all’associazione attraverso la sua attiva partecipazione e i suoi preziosi interventi di spessore intellettuale.

Intensa anche la sua attività di pubblicista, scrittore e operatore culturale. Ha diretto il periodico _La Cupola Verde_, curato raccolte di fiabe lucane illustrate per i ragazzi ed è stato curatore del volume dedicato a Michele Parrella _“Il Poeta con il Panama”_, raccogliendo materiali inediti sul grande poeta di Laurenzana a cui era legato da profonda amicizia.

Una carriera espositiva iniziata nel 1972 che lo ha portato in prestigiosi musei e gallerie italiane – da Palazzo Malvinni Malvezzi a Matera a Palazzo Theodoli a Roma, da Palazzo Nervi a Torino a Palazzo Polcastro a Padova – e in rassegne internazionali a Tokyo, Stoccolma, Città del Messico, Grenoble, Los Angeles, Germania e Francia. Sue opere sono ospitate all’Università degli Studi della Basilicata, che dal 1992 custodisce la grande tela “Omaggio alla Basilicata”.

La sua massima espressione pubblica negli ultimi anni è stata alla guida dell’associazione “Matera Ferrovia Nazionale”, di cui era presidente dal 2016. Con viaggi, incontri istituzionali e un dialogo serrato con le istituzioni, si è battuto per il completamento della tratta ferroviaria Ferrandina-Matera.

Agli scettici ripeteva con determinazione: _“Il progetto c’è, i soldi ci sono, il cantiere è avviato e potremo finalmente coronare un sogno e il collegamento di Matera alle ferrovie dello Stato atteso da un secolo”_.

La sua scomparsa sopraggiunge proprio mentre quella lunga battaglia volge verso una positiva conclusione. Se un giorno tra Matera e Ferrandina si udrà il fischio del treno, gran parte del merito sarà di questo instancabile sognatore con i piedi ben radicati nella sua Lucania.

L’artista era malato da tempo e si trovava ricoverato all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. il rito funebre sarà celebrato, martedì 13 ottobre, alle ore 16:00 nella Chiesa Madre di Ferrandina. 

la cui amministrazione ha proclamato il lutto cittadino per la giornata, per onorare la sua memoria e testimoniare la profonda riconoscenza della comunità per una personalità così encomiabile.

L’intera comunità Lucana perde un uomo di valore, dal carattere sensibile e determinato, animato sempre, anche nei momenti di sofferenza, da un sorriso contagioso e motivante, Nicola Pavese lascia un vuoto incolmabile nel mondo culturale lucano, che oggi si stringe nel ricordo di un artista e maestro che ha amato profondamente le sue radici.

Carmen De Rosa 

Portavoce SVIMAR 

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