Villa D’Agri: ma l’ospedale funziona o no?

L’ospedale di Villa d’Agri è tornato alla sua piena operatività? Per quelle che sono le informazioni a nostra disposizione, e come riporta anche “La Gazzetta del Mezzogiorno“, sembra di no e non è chiaro quanto ci vorrà perché torni a funzionare a pieno regime. Da qualche giorno, infatti, nell’elenco delle persone positive al covid-19 risulta anche un altro vertice della struttura sanitaria.

Si tratta, come riportato sempre ieri mattina da “La Gazzetta del Mezzogiorno“, del primario della chirurgia, reparto che era già chiuso dopo l’esplosione dell’emergenza. Al momento, il medico è a casa e le sue condizioni non sembrerebbero destare preoccupazioni di sorta. Ad ogni modo, salgono a quota cinque i medici contagiati all’interno del nosocomio valligiano. Dopo lo pneumologo di Moliterno, infatti, erano risultati positivi anche la responsabile della geriatria, una pediatra e un medico dell’unità operativa di medicina. A loro si sono poi aggiunti due infermieri (uno di chirurgia e l’altro di medicina) e un’operatrice sanitaria.

Di certo, come evidenzia “La Gazzetta del Mezzogiorno“, si tratta di un numero piccolo di casi, ma sufficiente, a quanto pare, a paralizzare la normale attività dell’ospedale. Ma c’è dell’altro. La situazione è resa ancor più grave, ed è la novità degli ultimi tempi, dalla carenza di personale ed in particolare di anestesisti. Molto recentemente, la Regione Campania, con l’uscita dal commissariamento, ha sbloccato, il piano per le assunzioni di 7. 600 tra medici ed infermieri. Una opportunità per i medici fuori sede che vogliono avvicinarsi a casa evitando di esporsi all’ansia e allo stress degli spostamenti.

Di camici bianchi, che provengono dalla vicina Campania, come scrive “La Gazzetta del Mezzogiorno“, a Villa d’Agri se ne conta più di qualcuno, motivo per cui chi può sta cercando di trovare lavoro vicino alle proprie famiglie. D’altronde non sono pochi i posti disponibili.

Sempre a “La Gazzetta del Mezzogiorno“, il Sindaco di Viggiano Amedeo Cicala ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Già dal primo di aprile sono andati via tre anestesisti lasciando sguarnito un reparto strategico come quello della rianimazione. E se la rianimazione non è a pieno regime anche gli altri reparti risentono di questa lenta emorragia e sono costretti a ridurre le loro attività. Negli ultimi tempi ne ho sentite e lette tante sull’ospedale – continua il primo cittadino di Viggiano – ma purtroppo la realtà di oggi con cui dobbiamo fare i conti è questa: carenza di dottori dovuta oltre ai medici che si sono ammalti di covid19 anche alla partenza dei camici campani. Con i tre anestesisti rimasti si riesce a mandare avanti solo parte delle attività, ma ce ne vorrebbe almeno un altro per far funzionare le sale operatorie. Al momento, non si riescono a garantire nemmeno tutti gli interventi più urgenti. Insieme al sindaco di Marsicovetere – conclude Cicala– ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze su questo tema sperando arrivino notizie positive già nei prossimi giorni”.

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