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[VIDEO] Il parco archeologico di Grumentum, perla romana in Val d’Agri

Omnes viae Romam ducunt, tutte le strade portano a Roma, dicono. E se tutte le strade portassero in Val d’Agri? Il paragone è forse audace, ma non è bello pensare che una delle più importanti strade romane giungesse in Basilicata e che addirittura avesse il suo fulcro proprio in Val d’Agri? Pazzesco, eppure vero.

La Via Herculea, infatti, aveva origine nell’attuale centro Italia e si pensa giungesse fino in Calabria, con un punto di snodo a Grumentum, che aveva un ruolo strategicamente importante per la comunicazione tra le colonie meridionali e Roma, grazie alla sua centralità.

Sì, stiamo parlando proprio della Grumentum che tutti conosciamo e che oggi è nota con il nome di Grumento Nova e prima ancora di Saponara.

Ben tre nomi per identificare quella che, a partire dal I secolo a.C., assunse lo statuto di colonia romana, e che vide la sua fondazione nel III secolo a.C., ad opera dei Romani durante le guerre sannitiche.

Nel Parco Archeologico è situato l’anfiteatro, ristrutturato in età giulio-claudia, che sorgeva in prossimità di una via di accesso, permettendo agli spettatori provenienti dalla valle di entrare senza transitare all’interno della città. La sua arena, dove si svolgevano i giochi con i gladiatori, oltre alle scalinate in legno, ricordano molto l’anfiteatro di Pompei e, per le sue dimensioni, quello di Sabrata (Libia nord-occidentale). La sua importanza si evince dall’esser stato osservato e riconosciuto per primo tra i resti archeologici di Grumentum. La Soprintendenza di Basilicata ne iniziò il recupero a partire dal 1975, ma era già dal Settecento che degli eruditi del settore lo visitavano e ne ammiravano la bellezza.

Ammiriamolo insieme in questo splendido video:

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