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Viabilità in Val d’Agri, delibera CIPE: Associazione Bene Comune Viggiano delusa

Gli interventi finanziati e previsti dalla delibera CIPE  in materia di opere pubbliche sono deludenti per le esigenze della Val d’Agri in quanto si riducono a progetti riferiti alla diga di Marsiconuovo (manutenzione straordinaria sistema di tenuta strumentazione controllo rivalutazione sismica) per 3,5 milioni di euro e alla diga del Pertusillo (manutenzione straordinaria parametro valle rivalutazione sismica) per 1,5 milioni. E’ il commento dell’Associazione Bene Comune Viggiano affidato al presidente Vittorio Prinzi.

Senza nulla togliere agli interventi per le due dighe, specie ai fini della prevenzione antisismica, il CIPE – sostiene Prinzi – dà priorità ad alcune strade della regione mettendo ancora “in lista di attesa” quelle della Val d’Agri come un collegamento più adeguato e veloce per Matera e uno sbocco più diretto e sicuro sulla Salerno – Reggio Calabria che sono l’unica possibilità per uscire dall’isolamento e per scommettere ancora sulle sue potenzialità di sviluppo. Ci sono poi risvolti di natura occupazionale in quanto – si aggiunge nella nota – i lavoratori edili della Val d’Agri hanno subito per tutto il 2016 una situazione pesantissima di chiusura dei cantieri vivendo lunghi periodi di disoccupazione.

L’Associazione segnala inoltre che l’aviosuperficie di Grumento, inserito nel primo documento di intesa Regione-Governo del 1998 sul petrolio, è finita nel dimenticatoio e potrebbe invece assolvere a funzioni di servizio (protezione civile) e turismo, in collegamento con la struttura aeroportuale di Pisticci. Siamo anzi preoccupati – dice Prinzi – dalle notizie giornalistiche di questi giorni secondo le quali i tagli necessari per il bilancio della Regione in conseguenza della mancata parifica ad opera della Corte dei Conti potrebbe pregiudicare anche l’utilizzo di quel fondo minimo (150mila euro) messo a disposizione dell’aviosuperficie di Grumento dal lontano gennaio 2016.

Continuiamo invece a sostenere la realizzazione di un tunnel di pochi chilometri (forse 5 o 6) sotto la montagna, in prossimità dell’abitato di Paterno, collegandola così più rapidamente al Vallo di Diano (Padula) e all’Autostrada del Sole in circa 20 minuti e bypassando l’attuale unico accesso alla A3, non solo più lungo (40 minuti) ma anche impervio, specialmente nella stagione invernale, e inadeguato a garantire la mobilità di persone e il trasporto merci in sicurezza. Tale opera – aggiunge Prinzi – è fondamentale per la Val d’Agri, che ha un’area industriale, oggi sede anche del Centro Olio Val d’Agri, ma non ha una ferrovia, e tante iniziative produttive in passato sono fallite o non hanno avuto alcun interesse a collocarvisi proprio a causa delle difficoltà e degli oneri di trasporto. 

Prinzi sottolinea infine l’improrogabile necessità di collegare meglio la Val d’Agri con Matera, adeguando il tratto stradale che va dalla SS 598 (Bivio Stigliano-Craco Peschiera) allo svincolo di Pisticci e quindi alla Basentana, garantendo così prima di tutto la sicurezza e riducendo i tempi di percorrenza, che attualmente, con partenza da Viggiano, superano abbondantemente le due ore.

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