Lavoro e Salute

Turni degli operatori TotalEnergies: sottoscritto accordo



È stato sottoscritto ieri, dopo una lunga ed estenuante trattativa, l’accordo ponte che permette di sanare una situazione anomala e di scopertura normativa riguardante i turni degli operatori TotalEnergies. “Come Filctem CGIL–afferma Francesco Iannielli segretario generale della Filctem CGIL di Potenza – avevamo sostenuto che attraverso straordinari esempi di contrattazione è possibile coniugare esigenze organizzative con esigenze di sicurezza e di miglioramento dell’equilibrio dei tempi vita-lavoro, il tutto nella pienezza del rispetto delle norme sull’orario di lavoro. Siamo stati ingiustamente additati come quelli che avrebbero favorito una soluzione fuori dal rispetto della legge e del CCNL con soluzioni impraticabili se non riferibili a periodi emergenziali come quelli legati alla pandemia. Nulla di più falso.

Le deroghe concesse dalla legge alla contrattazione anche aziendale, per le aziende operanti nel comparto di ricerca e coltivazione di idrocarburi, in tema di durata massima settimanale dell’orario di lavoro, consentono di prevedere schemi turno multi-periodali a 12 ore. E neppure l’affermazione che saremmo stati in controtendenza rispetto all’attuale discussione politico-sindacale di una possibile riduzione dell’orario di lavoro contrattuale a parità di salario (“è singolare che mentre a livello nazionale, e non solo, si ragiona di nuovi modelli organizzativi del lavoro e di ridurre l’orario lavorativo, in Basilicata ci siano forze sindacali che intendono accettare 4 ore in più di lavoro”) non corrisponde al vero. Si parla, nel caso in specie, semplicemente di una diversa distribuzione dell’orario di lavoro tramite accordo, nel rispetto di una storia e di una prassi già ampiamente utilizzata nel settore con esempi di contrattazione decentrata anche in Basilicata.

Poi, che ci sia la necessità di monitorare la situazione occupazionale, dei carichi di lavoro e delle coperture delle posizioni non c’è alcun dubbio, tant’è vero che avevamo già condiviso con l’azienda durante incontri precedenti, a prescindere dal tipo di turno applicato, l’istituzione di commissioni paritetiche utili al monitoraggio del corretto dimensionamento degli organici. Esiste la firma di tutte e tre le federazioni di categoria dei sindacati confederali del settore energia in Basilicata su accordi (anche accordi di rinnovo molto recenti) di previsione di turni a 12 ore, e, lasciatecelo dire, lo scenario è sempre lo stesso, ossia questi e quegli altri lavoratori sono operanti nello stesso contesto e lavorano gomito a gomito e la firma di tutti e tre gli stessi sindacati di categoria suggella un accordo, come quello siglato in Totalenergies, se pur temporaneo, al di fuori di un periodo pandemico-emergenziale, che prevede l’impegno, di tutte le parti, a continuare la discussione finalizzata alla stabilizzazione della modalità organizzativa per gli operatori Totalenergies.

Ci chiediamo – continua Iannielli – se valeva davvero la pena di avvelenare il clima con esternazioni pubbliche infide e minatorie, che sono continuate anche al tavolo di trattativa con attacchi personali, ingiustificati e a tratti gravi per il linguaggio usato, salvo poi sottoscrivere un accordo che prevede l’applicazione di quelle stesse cose (fuori dal periodo emergenziale) e con l’impegno di continuare la discussione finalizzata alla stabilizzazione?  Dov’è la correttezza? Dove sono la chiarezza e la trasparenza che dovrebbero essere tratti distintivi delle organizzazioni sindacali? Ma soprattutto, dov’è la coerenza di chi firma un accordo che prevede condizioni che poco prima erano state definite impraticabili perché fuori legge?

L’importante – conclude Iannielli –  è aver ritrovato l’armonia e la coesione su un tema cruciale di contrattazione che rischia di discriminare nei trattamenti taluni lavoratori rispetto ad altri. Auspichiamo che la discussione possa continuare nella ricerca di un’intesa nel solco della prassi e della normativa di riferimento. Noi saremo lì a rappresentare una scelta condivisa dalla stragrande maggioranza dei lavoratori interessati all’accordo, come abbiamo sempre dichiarato ed agito. Questo è il nostro impegno”.

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