Tramutoli scalda i suoi : “Noi siamo l’unico vero voto utile”

Il Prof. chiama a raccolta ricercatori e studenti per raccontare la sua idea di Università e Diritto allo Studio

Un incontro molto partecipato, probabilmente oltre le attese degli stessi organizzatori quello che ha avuto luogo ieri presso il “Mediafor” in via Roma 43 a Potenza.

 

Evidentemente, il mondo dell’Università e della Ricerca esiste ancora (anche in Basilicata) e vuole partecipare attivamente a questo scorcio finale della Campagna Elettorale.

 

Tanti docenti, ricercatori e studenti, insieme per ascoltare le proposte de “La Basilicata Possibile.”

Ha introdotto i lavori, la candidata nella circoscrizione di Potenza Simona Morlino.

L’ex Presidente del Senato Studentesco di Unibas, ora insegnante di Italiano e Storia, ha parlato della precarietà che costringe i giovani a non poter programmare il loro futuro in questa regione: ” I nostri ragazzi non possono parlare, non possono esprimere la loro opinione, sono costretti a tenere il sasso in bocca. Vogliamo costruire una regione in cui i concorsi siano pubblici e trasparenti, invertire la rotta di una tassazione universitaria che ha raggiunto livelli indecenti: bisogna rivedere i criteri di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario.”

 

In risposta ad una studentessa che chiede: “Alla fine non vince sempre chi può promettere qualcosa? Cosa vi distingue realmente dal centrosinistra?”

La Morlino risponde con determinazione:” Noi non promettiamo nulla, ognuno di noi ha un lavoro che ama. Noi non viviamo di Politica: se avessimo a cuore soltanto il nostro destino personale probabilmente non avremmo intrapreso questa avventura. Se vogliamo davvero il cambiamento, dobbiamo  avere il coraggio di esprimerlo Domenica nel segreto dell’urna. La matita è l’unico vero strumento rivoluzionario in nostro possesso (cita Paolo Borsellino.) ”

 

Terminata questa ampia introduzione, arriva il momento del Prof. Tramutoli.

L’intervento del candidato governatore della Lista “Basilicata Possibile” parte da una lunga analisi della situazione del Diritto allo Studio e dell’emigrazione giovanile  in questa regione: “Bisogna consentire ai nostri giovani di poter pensare che i concorsi pubblici siano contendibili. Oramai, moltissimi di loro vanno via perchè hanno la sensazione  che le loro competenze non siano sufficienti : questo è un problema gravissimo perchè elimina la fiducia e la speranza delle nuove generazioni. Bisogna eliminare del tutto le ingerenze della Politica all’interno delle procedure concorsuali”.

 

Stimolato poi da alcuni ricercatori del CNR (Centro Nazionale di Ricerca), risponde: ” Il problema dei finanziamenti alla ricerca non è soltanto rispetto alla scarsità di risorse ma anche la scarsa tempestività con cui esse vengono erogate: è uno scandalo che il piano FESR 2014/2020 sia entrato effettivamente a regime nell’estate del 2018.”

 

La chiusura è dedicata ad un accorato appello elettorale: “E’ inutile dire che noi facciamo perdere il centrosinistra o i cinque stelle: noi siamo in campo per vincere. Siamo l’unica lista veramente Politica in campo, gli altri giocano la propria battaglia personale.  Domenica uscite di casa, indossate il vestito buono e cambiate il futuro di questa regione.

Votate per noi.”

 

Insomma, il Prof. ci crede davvero.

 

 

 

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