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Suicidio del generale Conti. La Procura di Perugia sospetta: «Qualcuno lo ha spinto a uccidersi»

Istigazione al suicidio è il reato ipotizzato dalla Procura di Sulmona che ha aperto un fascicolo (come anticipato ieri dalla Gazzetta) sulla morte dell’ex generale dei carabinieri forestali, Guido Conti, toltosi la vita nelle campagne di Pacentro, in provincia dell’Aquila, quattro giorni fa. Da quanto si è appreso, la titolare dell’inchie – sta, la pm Anna Scarsella, acquisirà tutti i documenti informatici e telefonici. L’apertura del fascicolo da parte della Procura di Sulmona risponde anche ad esigenze tecniche di indagine per procedere agli accertamenti. Intanto, parlano amici e colleghi di Conti. Sul finire dell’estate «mi volle annunciare, in un incontro a Pescara, la sua decisione di lasciare l’Arma per il nuovo lavoro con la Total che lo aveva chiamato come responsabile per la sicurezza del nuovo Centro olio che sta sorgendo a Corleto Perticara».

Lo racconta Augusto de Sanctis, esponente del Forum Acqua dell’Abruzzo. «Mi sembrava molto convinto della sua scelta – aggiunge de Sanctis – illustrandomi i vari aspetti che lo avevano portato alla decisione di accettare l’incarico offertogli dalla società francese. Mi limitai ad esporre i miei dubbi sul contesto difficile dove sarebbe andato a lavorare come quello lucano». Durante l’incontro si parlò anche di Rigopiano: «A Guido dissi in maniera netta, sulla base di documenti da noi esaminati, che lui non c’entra – va nulla con la tragedia né direttamente né indirettamente». Dell’ex ufficiale parla anche il Procuratore della Repubblica di Perugia, Luigi de Ficchy: «Guido Conti non mi ha mai riferito delle problematiche di Rigopiano. Non l’ho mai visto depresso, piuttosto pieno di entusiasmo per il nuovo lavoro che stava iniziando».

De Ficchy ricorda che l’ex generale «aveva ricevuto un incarico importante che non viene proposto a tutti , proprio perché era un grande conoscitore di norme e problematiche tecniche». Conti aveva preso servizio il primo novembre, ma dopo 15 giorni (mercoledì scorso) si era dimesso. Intanto, ieri si sono svolti i funerali in una chiesa gremita alla presenza di tanti carabinieri e forestali e di ex colleghi provenienti da tutto l’Abruzzo, dal Molise e dall’Umbria. «Siamo in tanti perché eri un esempio di rettitudine e amore per la natura: qui c’è tutta Sulmona che vuole manifestarti affetto e riconoscenza ».

È un passaggio dell’omelia di don Maurizio Nannarone, che, nella chiesa di Santa Maria della Tomba, ha celebrato i funerali di Guido Conti. Tra i banchi della chiesa i vertici dei carabinieri, a cominciare dal comandante della legione interregionale Ogaden, Giovanni Nistri: «Siamo tutti qui – ha detto il generale – perché nel tuo excursus di funzionario dello Stato hai messo la passione per la natura e la legalità, perché in te era presente la consapevolezza del perché si fa la scelta di servire lo Stato: sei stato un vero custode del bene comune».

FONTE: PINO PERCIANTE – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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