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SS95 Tito – Brienza: abbattuto il diaframma della galleria San Giuliano

Primavera 2022 possibile apertura al traffico della galleria


Sono state eseguite quest’oggi, giovedì 22 luglio, le operazioni di abbattimento dell’ultimo diaframma, situato nella parte mediana della galleria naturale ‘San Giuliano’, realizzata da Anas (Gruppo FS Italiane) nell’ambito dell’intervento (6º lotto) relativo alla realizzazione della Variante alla strada statale “di Brienza”, situata in provincia di Potenza e già fruibile per circa 16 km.

 

Tale nuovo tracciato ha uno sviluppo complessivo di circa 4 chilometri e comprende tre interconnessioni con la viabilità esistente, costituiti da svincoli a livelli sfalsati:

– Svincolo “Nord” al km 0,235, in località Santa Lucia;

– Svincolo “Centro” al km 1,900, di collegamento con l’abitato di Brienza;

– Svincolo “Sud” al km 4,050, di collegamento con la SS598 “Fondo Valle Agri”.

La nuova viabilità, inoltre, è costituita da 5 viadotti totali (di cui 4 situati nel primo tratto di circa 1,9 km) e 2 gallerie naturali, la ‘San Giuliano’ e la ‘Casola’ (collocate nella tratta restante).

La galleria naturale ‘San Giuliano’ è lunga complessivamente 915 metri e si sviluppa prevalentemente in terreni appartenenti alla formazione dei conglomerati continentali; la sezione media di scavo è pari a circa 150 mq, con larghezza pari a 15 metri ed altezza pari a 12.

Completato dunque quest’oggi lo scavo della galleria naturale – che ha rappresentato uno dei momenti più delicati dell’intero intervento – sono già stati avviati i lavori di rivestimento e verrà realizzato il corpo stradale, costituito dal sottofondo e dalla pavimentazione; seguirà il completamento del tracciato con le barriere di sicurezza e la segnaletica.

Per l’evacuazione dei tunnel in caso di emergenza, è prevista una via d’esodo sospesa alla calotta della galleria, con un interasse medio tra le uscite di sicurezza di 250 metri.

L’intervento complessivo, per le caratteristiche del corpo stradale che presenta, può essere suddiviso in due tratte:

  • tratta 1, dal km 0,000 al km 1,900 (Svincolo Centro)

Il tracciato ha origine sulla attuale SS95 “di Brienza”, in corrispondenza dell’ultimo tratto ammodernato, al quale deve sovrapporsi per circa 400 metri, per poter realizzare lo Svincolo Nord in località Santa Lucia.

Il percorso risulta pressappoco parallelo all’attuale tracciato della SS95 e termina con le necessarie opere di scavalco della attuale statale, in corrispondenza dello Svincolo ‘Centro’.

  • tratta 2, dal km 1,900 al km 4,070:

Tale tratta costituisce il bypass all’abitato di Brienza, che consentirà di eliminare il traffico di passaggio che oggi attraversa il centro urbano. Il collegamento del traffico proveniente dal raccordo autostradale Sicignano-Potenza con l’abitato è garantito dalle rampe dello Svincolo Centro che si diramano dal tracciato, all’altezza del torrente ‘Murge’, innestandosi sull’attuale SS95.

L’intervento rientra nell’elenco delle Infrastrutture Strategiche Interregionali e Regionali del Piano Nazionale per il Sud, per un importo di 125,7 milioni di euro ed è finanziato per 29,7 milioni con fondi FAS, mentre i rimanenti 96 milioni sono previsti nel nuovo APQ della Regione Basilicata a valere sui fondi disponibili per il potenziamento della Viabilità della Val d’Agri (Legge 488/99).

“I lavori al momento sono stati eseguiti a regola d’arte e registriamo un avanzamento intorno al 60 per cento: se si continuerà di questo passo la galleria potrà essere aperta al traffico entro la primavera del 2022”. Ad affermarlo, l’assessore regionale Donatella Merra, che insieme al dirigente dell’Ufficio Infrastrutture, Giovanni Di Bello, dopo aver effettuato un sopralluogo sul cantiere del sesto lotto della Tito-Brienza ha partecipato – alla presenza delle maestranze, dei rappresentanti della ditta esecutrice e dell’Anas – alla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Giuliano, che separava i due opposti scavi. “Sicuramente – ha proseguito l’assessore – grande è la soddisfazione per uno dei più grandi cantieri in Basilicata, un vero e proprio fiore all’occhiello. I lavori sono iniziati a novembre del 2018: un’opera molto complessa, con ponti in acciaio, viadotti e opere speciali che attraversano un territorio articolato anche altimetricamente.

Per queste opere sono stati investiti 125 milioni di euro, di cui 96 milioni provenienti dalle royalties e il resto dai fondi del Fsc 2007-2013: in pratica – ha sottolineato Merra – risorse interamente regionali. Si sono registrati, in realtà, alcuni ritardi, ma dovuti proprio alla complessità del cantiere, nonché all’incidente che si è avuto il 31 marzo scorso, giorno in cui ha perso la vita un operaio al lavoro su un escavatore. Colgo l’occasione per rappresentare nuovamente la vicinanza dell’amministrazione regionale alla famiglia del lavoratore, scomparso purtroppo mentre era impegnato nella realizzazione di questa opera infrastrutturale fondamentale per il territorio lucano. La sicurezza sul lavoro, specie in cantieri di questa entità e complessità, deve essere la priorità”. L’assessore si è quindi soffermato sulla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria San Giuliano. “Abbiamo assistito – ha commentato l’esponente della giunta lucana – ad un momento importante, l’abbattimento dell’ultimo tratto della galleria. Auspichiamo, a questo punto, che per la prossima primavera sia possibile aprire l’intera galleria al traffico. Come ho detto più volte è il momento di attivare in Basilicata i grandi corridoi trasversali: in questo caso il collegamento dalla Basentana alla Fondovalle dell’Agri; ad oggi infatti questo collegamento è possibile solo passando ancora attraverso il centro abitato di Brienza”.

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