Società e Cultura

Severino Notarfrancesco: “chiedo chiarezza sui nuovi numerosi casi di contagio in Basilicata”

“Fare chiarezza sui migranti giunti in Basilicata e poi dichiarati affetti da Covid-19”.  Lo chiede il Presidente regionale dell’U.Di.Con di Basilicata Severino Notarfrancesco secondo cui a monte “sono stati fatti degli errori che potrebbero compromettere anche la salute dei cittadini lucani”.
Passi che sia al vaglio l’ipotesi di trasferire i migranti bengalesi presso altre strutture in altre regioni, “ma il problema serio- dice Notarfrancesco- è dettato da una superficialità di genere poiché questi cittadini hanno attraversato due continenti per poi giungere in Italia e sono risultati positivi solo una volta approdati in Basilicata dalla Sicilia, nonostante le documentazioni sanitarie a corredo dello spostamento”.
Bisognerebbe capire chi ha sbagliato nell’accertamento del contagio e soprattutto quali e quanti sono stati i contatti dei migranti con altri soggetti che potrebbero essersi infettati. “Non si può commettere l’errore di dichiarare tamponi negativi dei semplici ed inefficaci test sierologici che di fatto hanno confutato l’ipotesi di contagio zero”.
Notarfrancesco non condivide le scelte del governo centrale che innanzitutto “non avrebbe dovuto consentire lo sbarco sul territorio italiano e in secondo luogo non avrebbe dovuto inviare i migranti in Basilicata che risultava essere fino a qualche giorno fa una regione-modello perché Covid free da oltre un trimestre. La Basilicata ha già pianto i propri corregionali deceduti in piena emergenza–aggiunge il Presidente U.Di.Con- “e per questo andava tutelata per non alimentare nuovamente la macchina dei contagi da importazione”.
“Ciò che lascia basiti e che crea disagio morale- dice ancora Notarfrancesco- è che questi cittadini bengalesi erano tutti dotati di certificazione covid free che a questo punto potrebbe essere palesemente falsa.
Il Presidente regionale U.Di.Con Basilicata chiede ai Ministri Lamorgese e Speranza, tra l’altro lucani di origine, di dare spiegazioni in merito a tale situazione incresciosa e di trovare delle soluzioni per evitare che l’Italia si infesti nuovamente con una recrudescenza del virus”.
“Il Governo nazionale, e a cascata quelli regionali, hanno l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini ma quando questo principio viene meno, vuole dire che decade il concetto di democrazia- aggiunge Notarfrancesco- per cui è opportuno che ogni regione prenda i provvedimenti necessari per evitare l’arrivo di nuovi contagiati dalle zone rosse e garantire la sicurezza dei propri centri”.
“Non è un problema di intolleranza verso gli immigrati–conclude il Presidente U.Di.Con Basilicata–perché la nostra ospitalità resta invariata, ma in un momento in cui ci si sta riprendendo dal grande sforzo chiesto ai cittadini non è opportuno lasciare che un’invasione dalle zone affette dal virus possa compromettere le economie territoriali e la salute pubblica”.

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