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Scuola: la Regione Basilicata ha avviato l’iter per inizio attività scolastiche il 24 settembre

La Regione Basilicata ha avviato l’iter di consultazione, previsto dalla normativa, con i componenti del tavolo interistituzionale istruzione, al fine di valutare la proposta di modifica del calendario scolastico 2020/2021, relativamente alla data di inizio ( ‪24 settembre 2020‬ ) e fine ( ‪11 giugno 2021‬ ) dell’attività scolastica.

Detta proposta si è resa necessaria per consentire tempi maggiori per l’organizzazione complessiva al fine di assicurare la riapertura delle scuole in sicurezza.

Solo alla fine della consultazione, con la piena condivisione delle organizzazioni sindacali e di tutti i soggetti componenti il tavolo interistituzionale, si provvederà ad approvare la deliberazione di Giunta che modifica il calendario scolastico.

“La Regione non deve sostituirsi all’Ufficio Scolastico Regionale e agli istituti scolastici nell’organizzazione della didattica per il nuovo anno scolastico E’ nostro compito, piuttosto, adoperarci per risolvere tutte le problematiche esistenti in queste settimane che precedono la riapertura delle scuole e perseguire l’obiettivo che il documento della Conferenza delle Regioni indica con chiarezza che è quello di favorire, pur nelle condizioni di massima sicurezza per studenti e personale, le lezioni in aula. Solo se non ci saranno le condizioni è pensabile il ricorso alla didattica digitale integrata”.

A sostenerlo è l’assessore all’Istruzione Francesco Cupparo evidenziando che il suo Dipartimento, come comunicato nei giorni scorsi, sta lavorando con le Province e i Comuni per superare le criticità riferite alle aule e agli immobili scolastici. Dal Dipartimento Salute, secondo le rassicurazioni che ho ricevuto dal collega Leone e dal direttore generale Esposito, l’impegno – riferisce l’assessore – è rivolto a monitorare la fase di screening a cui sono sottoposti docenti e personale amministrativo e tecnico prima della riapertura delle scuole. Credo che la collega Merra debba concentrarsi sui servizi di trasporto e quindi rispettare l’autonomia scolastica in merito alla didattica senza invaderne il campo perché né l’istituzione e né la politica possono avere compiti diversi.

La proposta dell’Assessore Merra di organizzare le attività didattiche metà in presenza e metà a distanza – come è stato sostenuto nell’incontro di ieri – oltretutto è tardiva, giungendo a distanza di due settimane dalla data prevista di inizio delle lezioni. Condivido in proposito le valutazioni della dirigente dell’USR Basilicata che nel difendere il Piano Scuola adottato dal Ministrero, sostiene legittimamente che “le scuole hanno definito autonomamente la propria organizzazione didattica, tenendo conto del contesto di riferimento”. Inoltre, il Piano prevede espressamente che “Priorità irrinunciabile sarà quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva vera e partecipata”.

 “Priorità irrinunciabile sarà quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva vera e partecipata”.

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