Emergenza CoronavirusPrimo Piano

Report monitoraggio, al momento in Italia nessuna situazione critica

Dopo due giorni di lieve aumento, torna a scendere l’incremento rispetto ai nuovi positivi.
È quanto si rileva dai dati del monitoraggio sanitario sulla diffusione del nuovo coronavirus diffusi alle 18 del 29 maggio.


L’incremento dei nuovi positivi è pari a 516.


Complessivamente i casi dall’inizio dell’emergenza sono 232.248, così divisi:

  • 152.844 guariti
  • 46.175 ttualmente positivi
  • 33.229 deceduti (questo numero potrà essere confermato dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso).

Tra gli attualmente positivi:

  • 38.606 sono in isolamento domiciliare
  • 7.094 ricoverati con sintomi
  • 475 in terapia intensiva.

I morti sono 33.229 (87 in più nelle 24 ultime ore).

Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19. È questo in sintesi il risultato del monitoraggio degli indicatori per la cosiddetta Fase 2 per la settimana tra il 18 e il 24 maggio.

Questi i principali risultati del monitoraggio:

  • l’incidenza settimanale rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. Si raccomanda pertanto cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale;
  • non si registrano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri sul territorio nazionale;
  • si osservano livelli di resilienza in miglioramento.

Nel Paese continuano ad essere rafforzate a livello regionale politiche di testing e screening in modo da identificare il maggior numero di casi realizzando azioni di isolamento e quarantena / monitoraggio dei contatti stretti (ovvero realizzando la strategia “test – track – trace”). Nonostante questo abbia aumentato la sensibilità dell’accertamento diagnostico, nella pressoché totalità delle Regioni e Provincie Autonome il trend settimanale dei nuovi casi diagnosticati per data di diagnosi/prelievo è in diminuzione e gli indici di trasmissibilità (Rt) sono al di sotto di 1.

Per quanto riguarda la stima dell’Rt, si sottolinea che quando il numero di casi è molto piccolo alcune Regioni possono avere temporaneamente un Rt>1 a causa di piccoli focolai locali che finiscono per incidere sul totale regionale, senza che questo rappresenti un elemento preoccupante.

Conclusioni

  • Le misure di lockdown in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni/PPAA.
  • La situazione attuale, relativa all’inizio della prima fase di transizione, è complessivamente positiva. Permangono segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico
  • È necessario continuare a rafforzare i servizi territoriali per la prevenzione e la risposta a COVID-19 per fronteggiare eventuali recrudescenze epidemiche.
  • Al fine di meglio illustrare lo stato dell’arte nelle diverse Regioni in questa settimana si propone, accanto a questa sintesi iniziale che inquadra lo stato nazionale, il profilo regione per regione con i consueti dati epidemiologici arricchiti anche dal livello provinciale, così da poter rappresentare al meglio attraverso molteplici variabili la situazione di ogni contesto regionale.

Report Basilicata

 

Quante probabilità ho di essere entrato in contatto con il virus Covid-19? Un test online le calcola

 

 

 

 

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