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Protocollo d’intesa Parco Appennino Lucano – Distretto Terre di Aristeo


Nel  “Piano Strategico del Marketing Turistico 2022-2026” realizzato dall’Agenzia di promozione Territoriale lucana il turismo ambientale e sostenibile ha un ruolo centrale di attrazione per dare seguito alla campagna di quest’anno “libertà di movimento” (“Basilicata Free to Move”) che ha dato buoni risultati. In questo scenario si inserisce il protocollo di intesa sottoscritto dal presidente dell’ Ente Parco Appennino Lucano, Giuseppe Priore, il presidente nazionale di Federparchi Gianpiero Sammuri e l’amministratore delegato del Distretto Turistico Terre di Aristeo Saverio Lamiranda. Obiettivo centrale dell’intesa è la realizzazione nell’area del Parco di un programma integrato di attività sul turismo sostenibile. La nuova metodologia che si intende introdurre riguarda le comunità territoriali organizzate come destinazione turistica. La “”bussola” è la  Carta Europea del Turismo Sostenibile, strumento pratico già sperimentato, con un modello avanzato intensificando la cooperazione tra tutti i soggetti interessati.

Di qui l’avvio programmato da un gruppo di lavoro di attività di animazione e formazione in particolare nei confronti delle giovani generazioni da coinvolgere affinché le stesse possano studiare storia, cultura nei rapporti con il territorio e l’ambiente. Il Parco – è scritto nel protocollo – può diventare attrattore turistico internazionale sostenuto dall’adeguamento e dall’incremento delle strutture di accoglienza e da una moderna organizzazione del turismo e delle attività produttive del territorio.

E’ un’intesa che rafforza il ruolo del Distretto Turistico Terre di Aristeo riconosciuto quale Ente strategico per il turismo del territorio qualificato rurale e concorrente allo sviluppo locale più complessivo delle comunità ricadenti nella perimetrazione del Distretto per il perseguimento in particolare degli obiettivi fissati dalla legge 106/2014 e della programmazione comunitaria, nazionale e regionale e territoriale di competenza.

I principi qualificanti – ha sottolineato l’a.d. Saverio Lamiranda – sono: l’ambiente e il Territorio come grande ed unitario attrattore; la cultura e la formazione, per tutti, come necessità presupposta ed indispensabile per il successo di tutto il progetto e per la crescita delle Comunità Territoriali; l’immigrazione come obiettivo primario per far tornare a vivere i Comuni della Basilicata; l’Internazionalizzazione come opzione strategica di collocazione del territorio nel mercato e nella società multietnica; l’inclusione sociale e la programmazione partecipata quali condizioni necessarie per la formulazione di politiche pubbliche condivise e caratterizzate da criteri di trasparenza, funzionalità, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa; l’adeguamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione interne e di accesso alle aree quali condizioni indispensabili per la fruizione del territorio.

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