Politica

Presentazione primo Igp Olio Lucano, intervento dell’Assessore Fanelli


“L’attuale campagna olivicola per la nostra regione sarà certamente storica perché è la prima che ha dato inizio alla produzione di “Olio Lucano Igp” certificato e sarà sicuramente un piacere cominciare a vedere in vendita le confezioni di olio fregiate con il bellissimo logotipo. La presentazione, oggi, del primo Igp Olio Lucano rappresenta un traguardo di assoluto prestigio per il mondo agricolo lucano e per il settore oleicolo in particolare”.

Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, nel suo intervento all’evento di presentazione del primo Igp Olio Lucano del Frantoio oleario Fratelli Pace a San Nicola di Pietragalla.

“Nel contempo, con l’obiettivo di favorire sempre più l’aumento delle aziende che richiedono la certificazione Igp Olio Lucano, il Dipartimento Politiche Agricole è già impegnato a promuovere e sviluppare, prioritariamente, una serie di iniziative.

Divulgare, innanzitutto, il Disciplinare di produzione ed il Marchio con le opportunità che da esso derivano ad olivicoltori, frantoi e confezionatori. Informare i produttori che l’adesione   al sistema di controllo permetterà loro di percepire un pagamento accoppiato alle superfici olivicole. L’aiuto, pertanto, permetterà sicuramente alle  aziende di pagarsi tutte o in parte  le spese di certificazione del prodotto.

Il premio per l’olivicoltura di rilevanza economica, sociale, territoriale e ambientale,  – ha sottolineato Fanelli – si applica sull’intero territorio nazionale ed è rivolta agli oliveti che aderiscono a sistemi di qualità Dop e Igp. L’aiuto, pertanto, permetterà sicuramente alle aziende di pagarsi tutte o in parte  le spese di certificazione del prodotto.

E’ necessario anche favorire la costituzione del Consorzio di Tutela che ha, tra gli obiettivi principali, quello di educare gli operatori all’adesione al disciplinare di produzione e al corretto uso del marchio, anche a tutela dei consumatori”.

Fanelli ha, inoltre, evidenziato l’opportunità di continuare la campagna promozionale sull’agroalimentare “Compra Lucano”.

“L’olio extravergine certificato “Igp Lucano” insieme con la “Dop Vulture” rientra a pieno titolo nella campagna promozionale “Compra Lucano! Mangi sano e dai una mano” tesa, in questa fase complessa, a sostenere l’agroalimentare regionale di qualità acquistando i prodotti made in Basilicata certificati”.

L’assessore Fanelli, inoltre, ha manifestato la volontà di inserire nel prossimo bando di concorso “Premio Olivarum XVII edizione” la menzione speciale “Igp Lucano”, in quanto il Concorso “ha come obiettivo principale quello di stimolare tra i produttori olivicoli e tra i frantoiani il miglioramento della qualità dell’olio extravergine di oliva portato sui mercati e diffondere le procedure di tracciabilità e di certificazione del prodotto a tutela dei consumatori e degli stessi produttori locali”.

Con l’Igp Olio Lucano – ha ribadito infine l’assessore alle Politiche agricole e forestali – salgono ufficialmente a diciotto i prodotti a marchio d’eccellenza della Basilicata con cinque Dop, sette Igp, quattro Doc, un Docg e un Igt. Un ulteriore successo che rafforza e valorizza l’identità dell’agricoltura lucana che si traduce nella fermezza e nella passione dei suoi protagonisti”.

 

Il vicepresidente della Giunta regionale Fanelli ha partecipato, inoltre, al webinar promosso da Confindustria Basilicata sul tema “Sostenibilità: leva di sviluppo per l’economia regionale”

“La Basilicata è una regione con un immenso patrimonio di risorse rinnovabili e naturali e con una presenza importante della bioeconomia e delle bioenergie, tutti fattori che si devono necessariamente conciliare con la sua riconosciuta attrattività turistica e culturale. Rappresenta quindi un potenziale modello virtuoso che deve sempre più valorizzare le risorse ambientali e naturali ed i progetti di energie alternative”. Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale ed assessore all’Agricoltura, Francesco Fanelli, intervenendo nel corso del webinar promosso da Confindustria Basilicata sul tema “Sostenibilità: leva di sviluppo per l’economia regionale”. Fanelli ha richiamato a questo proposito “i pilastri sui quali si fonda e si dirama la sostenibilità, che deve essere economica, sociale ed ambientale”, indicando nei “fattori strategici della nostra terra come l’acqua e le foreste, ma anche le strutture accademiche e di ricerca all’avanguardia, gli elementi su cui fare leva in Basilicata per promuovere lo sviluppo sostenibile”.

“Il tema attuale in ambito europeo – ha detto ancora Fanelli – è quello dello sfruttamento delle risorse naturali con un utilizzo consapevole. In Basilicata siamo in fase di contrattazione con le compagnie petrolifere per cercare di mettere in campo una serie di progetti concreti, che nei prossimi anni potranno portare sviluppo soprattutto in settori no oil. Inoltre, per il Recovery Found stiamo definendo una serie di asset strategici che devono avere una visione unitaria. I tempi che ci sono stati dati sono stretti, inizialmente le Regioni erano state escluse poi con la Conferenza delle Regioni ci siamo impegnati per determinare una visione univoca, abbiamo presentato numerosissimi progetti, siamo in continuo aggiornamento per determinare le priorità da affrontare”.

Non poteva mancare, inoltre, un riferimento alla politica agricola regionale. “Occorre una visione per il futuro, con il nuovo Psr che ci vedrà protagonisti per i prossimi sette anni”, ha detto ancora Fanelli ricordando che in Basilicata sono attualmente attivi trenta progetti di bioeconomia, ad esempio in materia di agricoltura di precisione, tecnologia, risparmio energetico e consumo del suolo. L’esponente del governo regionale ha inoltre richiamato “l’importante ruolo dei centri di ricerca presenti in Basilicata, che con i loro progetti sull’economia circolare offrono spunti interessanti per innovare radicalmente il modo di fare agricoltura in un contesto difficile e produrre allo stesso tempo conoscenze scientifiche che consentano di aumentare la competitività, l’efficienza produttiva e la sostenibilità del nostro sistema agricolo, favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici ed elevando sempre più la qualità delle produzioni”.

Rispondendo infine alle sollecitazioni degli esponenti di Confindustria Fanelli ha detto che “in Basilicata serve incentivare sempre di più la concertazione e l’aggregazione, come abbiamo fatto ad esempio nel settore agricolo privilegiando i progetti di filiera. Abbiamo sfide importanti che dovremo affrontare tutti insieme, occorre guardare con ottimismo al futuro – ha concluso Fanelli –, come in ogni momento difficile si creano anche opportunità, possiamo utilizzare risorse importanti, pianificare ed investire con un’idea chiara di cosa si vuole fare e di cosa vogliamo lasciare alle nuove generazioni, pensando cioè a cosa sarà la Basilicata fra dieci o vent’anni”.

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