Premio Thalia 2019, l’obiettivo: “un turismo sempre più esperienziale per la Basilicata”

Verso la conclusione dell’anno turisticamente segnato da Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nonostante i buoni numeri di arrivi e presenze, non possiamo considerare come raggiunto l’obiettivo di intercettare la voglia europea ed internazionale di turismo culturale ed esperenziale. E’ il messaggio lanciato dalla cerimonia del Premio THALIA 2019  dedicato agli operatori turistici che si sono distinti nella “cultura dell’ospitalità” che si è svolta sabato scorso all’interno della 19esima edizione del Festival di Potenza.

I Premiati – con gli interventi di Arturo Giglio segretario del Centro Studi Thalia e dell’assessore alla Cultura del Comune di Potenza  Stefania D’Ottavio – sono:  il Sindaco di Venosa Marianna Iovanni per “l’impegno mostrato a favore della fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale, archeologico, turistico di Venosa”, l’amministratore delegato di Terre di Aristeo Saverio Lamiranda per  il Progetto Pilota 2018 Terre di Aristeo e l’ attivazione delle comunità turistiche locali, gli albergatori Aldo Salerno e Michelina Limongi (Hotel La Tana di Castroccucco-Maratea) per i 50 anni di impresa dell’accoglienza. Il quarto insignito Rudy Marranchelli (presidente Agia-Cia) “quale testimonial del turismo rurale e dei borghi a 360 gradi” è stato assente giustificato.

Negli interventi, il sindaco di Venosa Iovanni – che ha voluto condividere il Premio con tutta la “squadra” di lavoro della Giunta comunale – ha annunciato nuove iniziative rivolte prima di tutto a rendere maggiormente fruibile i preziosi beni culturali della città che – ha sottolineato – “abbiamo trovato in una difficile situazione”. Lamiranda (Terre di Aristeo) ha spiegato cosa sono le comunità turistiche locali riferendo dello stato di attuazione del Progetto Pilota 2018 che attende un importante adempimento finale da parte della Giunta Regionale. Gli albergatori Aldo Salerno e Michelina Limongi hanno “svelato” i segreti di 50 anni di attività aziendale: passione, sacrificio, amore per Maratea e la Basilicata, valori di sacra ospitalità e disponibilità per i clienti. Con il passaggio di testimone al figlio Biagio perchè l’attività alberghiera ha bisogno dell’esperienza di generazioni diverse. Marranchelli ha inviato un messaggio in cui si dice “orgoglioso ancora di più ritenendo che il premio non deve essere considerato un riconoscimento individuale, ma un riconoscimento a una squadra fatta di giovani (e non solo) che attraverso l’agricoltura stanno disegnando modelli di sviluppo multifunzionale e multisettoriale capace di guardare l’agricoltura, il piccolo artigianato e un turismo rurale strettamente connesso ai nostri fantastici borghi”.

Da parte del Centro Studi è stata annunciata una prima intesa di cooperazione  raggiunta a Tirana dal presidente del Centro Piero Scutari e da Kornelia Ferizaj, Direttore generale  dell’Agenzia Nazionale del Turismo dell’Albania. L’idea su cui si sta lavorando è di estendere le iniziative di promozione del turismo verso questo Paese.  Si stanno lanciando le basi per rapporti di cooperazione e di scambi di esperienze che faranno della Basilicata un esempio di come la cultura e il turismo hanno una dimensione sempre più mediterranea e transeuropea.  Il “filo rosso” che unisce questa iniziativa al Thalia 2019 è proprio nella selezione dei riconoscimenti. A Venosa il collegamento è nella storia millenaria di città interculturale, inter-religiosa e mediterranea; il Progetto Pilota 2018 Terre di Aristeo punta decisamente sul turismo internazionale e sul bacino dei Paesi che si affacciano su Adriatico e Mediterraneo

In Basilicata – dice Arturo  Giglio – la condizione prioritaria è la consapevolezza della necessità di valorizzare l’intera filiera turistica, riannodando tutti gli elementi, dalla formazione delle figure professionali essenziali, alla promozione dei siti e contenitori, alla realizzazione di imprese, per rafforzare l’offerta culturale. Quell’intera filiera culturale italiana che vale 214 miliardi di euro. Ne deriva un impatto importante in termini di Pil (15,3% del valore aggiunto Italia), di occupati, che raggiungono 1,4 milioni (5,8% occupati Italia), e di export: 41,6 miliardi (10,7% del totale Italia). Il turismo culturale, inoltre, si conferma come il segmento nel quale i turisti spendo di più: ogni turista culturale spende in media 131 euro al giorno contro gli 89 del turista balneare. L’autenticità e la tipicità – prosegue – sono due dei fattori principali che contribuiscono a una migliore percezione da parte del turista che va “coccolato”. Guai a considerare acquisito l’obiettivo di intercettare flussi turistici di nicchia, che invece puntando su un turismo che regali emozioni –aggiunge – può essere centrato all’interno di una strategia intelligente, specie rispetto al recente passato quando non c’erano scelte di nicchia e tanto meno di attrazioni.

Diventa però necessario indicare la strada per far si che le iniziative abbiano successo, obiettivo che non riguarda solo l’ultimo attrattore, ovvero una pianificazione e strategia di marketing e commercializzazione a lungo termine, che tenga conto dei tempi che il mondo del turismo richiede , la messa in rete di tutti i servizi, risorse manageriali competenti, con amplia conoscenza del mondo del turismo. C’è bisogno di destinations manager che sono tra le figure professionali maggiormente innovative nell’ambito del turismo e che riscontrano buone prospettive occupazionali anche in virtù della forte professionalità che le caratterizzano.

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