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Potenza, al San Carlo inaugurato il parcheggio multipiano e le nuove risonanze magnetiche

In Basilicata, a Potenza, nella mattinata di ieri, mercoledì 29 novembre, presso l’Azienda Regionale San Carlo, è stato inaugurato il parcheggio multipiano e le nuove risonanze magnetiche e a tagliare il nastro il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella il quale sottolineando l’importanza dell’opera ha anche commentato ai tanti presenti, tra cui il dg del San Carlo, Rocco Maglietta, il dott. Enrico Scarano, Direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini, l’assessore comunale alla Mobilità e Viabilità, Gerardo Bellettieri, degli imprenditori De Vivo, oltre al personale medico e infermieristico, “Quella di oggi è una realizzazione imponente che si collega a una serie di strutture cruciali e di servizio al San Carlo che arricchiscono ulteriormente il nostro straordinario ospedale, azioni che mettiamo in campo con risultati sorprendenti su due versanti, quello dell’innovazione tecnologica e dei servizi avanzati”.

Il parcheggio su tre piani consentirà sia ai dipendenti dell’azienda che ai visitatori di accedere senza spreco di tempo ai vari reparti.

L’impianto munito all’ingresso di una camera di regia, oltre ad un’autofficina e di un autolavaggio-gommista, che saranno affidati a terzi ed entreranno in funzione a gennaio, completa il progetto Park-Ho, un Project Financing, un’operazione tecnica di finanziamento a lungo termine in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dall’attività di gestione dell’opera.

Vinto dall’Ati De Vivo con un’offerta finanziaria di 8 milioni di euro, il progetto riguarda l’automazione e la gestione unitaria dell’intera area parcheggi dell’ospedale e il San Carlo ha partecipato all’investimento con 4 milioni di euro provenienti da fondi ministeriali per il miglioramento dei servizi urbani e al termine dell’affidamento, tra 15 anni diverrà di proprietà dell’azienda sanitaria.

Sul tetto, oltre a una area verde per lo jogging è stata costruita un’area di accoglienza per i familiari dei pazienti, con prezzi molto contenuti e delle 17 stanze 10 sono munite di cucina e di tutti i confort, mentre il parcheggio, che può ospitare circa 700 posti, gratuito ai dipendenti, inizierà a funzionare venerdì prossimo 1° dicembre.

“La carenza di parcheggi a Potenza – ha detto il dg del San Carlo, Rocco Maglietta – è notoria e grazie a questi nuovi posti auto potremo continuare la riorganizzazione del servizio, favorendo l’accessibilità dei pazienti”.

Il presidente Pittella ha poi visitato i minialloggi situati all’interno del multiparcheggio che saranno destinati ai pazienti oncologici o ai parenti di degenti che abitano lontano o con particolari necessità.

La visita si è conclusa con l’inaugurazione di due risonanze magnetiche, strumenti di ultima generazione in grado di aumentare e migliorare sensibilmente l’offerta di prestazioni e garantire un sensibile salto di qualità delle attività diagnostiche.

Al termine della visita guidata alle nuove risonanze magnetiche, sulle quali la Regione ha investito circa un milione e mezzo di euro, il presidente Pittella si è soffermato con il primario di Radiologia Enrico Scarano che gli ha illustrato le grandi potenzialità dei due strumenti, le nuove attività diagnostiche, la possibilità di diagnosi precoce dei tumori attraverso l’integrazione tra tc a 64 canali ed ecografi di ultima generazione.

“È incredibile – ha commentato il presidente Pittella – che ci sia ancora chi non riconosce l’eccellenza e l’elevata qualità tecnologica del San Carlo, del resto stiamo continuando a investire perchè la velocità dell’innovazione impone una costante attenzione e un impegno severo e continueremo a sostenere il management e le alte professionalità del San Carlo per garantire una gamma elevata e sempre più diversificata di prestazioni diagnostiche e terapeutiche di eccellenza”.

RISONANZA MAGNETICA DEDICATA OSTEOARTICOLARE

È stata acquistata, con una spesa di circa 250 mila euro, un’attrezzatura aperta dedicata agli esami osteoarticolari, colonna vertebrale e articolazioni.
Sarà possibile così decongestionare le attrezzature più complesse da esami delle articolazioni, aumentando, quindi, efficacia ed appropriatezza.
La RM aperta risolve anche i problemi di gestione dei pazienti claustrofobici e dei bambini.

RISONANZA MAGNETICA AD ALTO CAMPO

Questo strumento, del costo di 1,2 milioni di euro, ha sostituito la storica RM 1 ormai obsoleta e permette di assicurare una gamma di nuove prestazioni di alto profilo diagnostico, cardioRM, spettroscopia cerebrale, diffusion trattography, RM multiparametrica della prostata ed è caratterizzato da un gantry più ampio, maggiore apertura del magnete, per ridurre gli effetti claustrofobici.

“Gli 8 anni della Risonanza Magnetica 2, la più recente acquistata dal San Carlo o della Pet-Tc – spiega il dott. Enrico Scarano Direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini – sono tempi incredibili in un’epoca come quella che stiamo vivendo e bisogna andare avanti e seguire la rapida evoluzione tecnologica degli ultimi anni e il nuovo impianto assicura un maggior numero di prestazioni di alto profilo diagnostico e la loro ottimizzazione e grazie al supporto della Regione Basilicata l’investimento globale, compreso l’acquisto della Pet-tc sarà a regime di circa 3 milioni di euro e rappresenterà solo un nuovo piccolo – ma strategico – tassello del più generale riassetto organizzativo dell’ospedale”.

“L’acquisto di 2 macchine di risonanza, una delle 2 è la sostituzione di un apparecchio vecchio di circa 20 anni – aggiunge il dott. Scarano – risponde a diversi obiettivi strategici, se la macchina dedicata al muscolo-scheletrico consentirà di effettuare esami articolari, ad esempio ginocchio, spalla, caviglia, polso etc., consentendo una migliore tollerabilità da parte dei pazienti essendo un apparecchio aperto, l’apparecchio più performante di ultima generazione consentirà di effettuare esami di alto profilo diagnostico in particolare nell’ambito cardiologico come le cardio-RM e nella diagnosi precoce dei tumori, ad esempio prostata, pancreas, vie biliari e mammella”.

“Inoltre – conclude Scarano – sono state implementate delle sequenze che non erano a nostra disposizione nelle apparecchiature meno recenti come ad esempio la spettroscopia che consente di effettuare un’analisi tessutale in vivo di tumori come quelli encefalici, della prostata e della mammella e la possibilità di effettuare esami con un’apparecchio dedicato alle articolazioni consentirà di utilizzare gli apparecchi di fascia alta per eseguire esami mirati alla diagnosi precoce e di elevato peso diagnostico riducendo le liste d’attesa per pazienti ricoverati ed ambulatoriali ed ottenendo nel complesso un risparmio di spesa”.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

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