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Piano contrasto dissesto idrogeologico: in Val d’Agri interventi importanti in difesa dell’Agri

Gli interventi di mitigazione deI dissesto idrogeologico che riguardano la Val d’Agri secondo il piano presentato ieri dall’assessore Benedetto hanno particolare rilevanza per la sistemazione di alcune sponde fluviali dell’Agri che rappresenta da sempre un rischio per l’esondazione dei terreni e di strade. E’ il commento dell’Associazione Bene Comune Viggiano affidato al presidente Vittorio Prinzi.

Nello specifico – si sottolinea nella nota – sono due gli interventi principali: lavori di ripristino tratti stradali e difesa della SS 598 in territorio di Armento con una spesa di 1 milione di euro e lavori di difesa spondale locali Caccia e Cugno della Necchia (sempre attraversati dall’Agri) in agro di Roccanova per 500mila euro. Ci auguriamo che si tratta di primi e urgenti lavori perché – è il pensiero di Prinzi – il fiume Agri ha bisogno di un progetto più complessivo che riguardi il graduale superamento del rischio frane e smottamenti e anche il monitoraggio ambientale che è strettamente legato ai problemi di dissesto. Più volte abbiamo sollecitato maggiore attenzione e impegno per la tutela delle acque specie dei torrenti che finiscono nel Pertusillo dove si sono registrati nel corso degli anni e in più occasioni forme di inquinamento. Ciò anche e soprattutto per la tutela della salute dei cittadini che bevono quest’acqua e degli agricoltori.

Gli altri interventi contenuti nel Piano per la Val d’Agri riguardano Missanello, San Martino d’Agri, Armento e Sant’Arcangelo, i centri che risentono maggiormente dei fenomeni di  dissesto del suolo. Come hanno affermato il presidente Pittella e l’assessore Benedetto – dice il presidente dell’Associazione con sede a Viggiano – è un provvedimento necessario e dovuto per le nostre comunità in considerazione della fragilità del territorio e dei mutati scenari climatici che rendono il territorio vulnerabile. L’auspicio è che i lavori avvengano celermente con l’impiego di manodopera idraulico-forestale ed edile della Val d’Agri che da anni paga il prezzo alto della riduzione dei cantieri di opere pubbliche e l’impiego di professionisti ingegneri, geologi, geometri, architetti, ecc, della valle.

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