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Natale in Trincea: l’Italia è fiaccata da mesi di “guerra” ma inizia a reagire


E’ stato oramai ripetuto fino allo sfinimento: saranno festività diverse rispetto al solito. Ogni rito consolidato a cui eravamo da sempre abituati, è stato cancellato dalla Pandemia. Siamo tutti concordi sul fatto che, in questi giorni, siano ben altre la priorità rispetto a tombolate, serate al cinema, discoteche, veglioni, ecc. L’Italia vive oggi uno dei periodi più complicati della sua storia recente. Quel che è ancor più difficile da accettare è il fatto che quest’anno non è possibile regalare un momento di affetto, di condivisione, di calore umano a tutte quelle persone che si trovano in una condizione di difficoltà o di emarginazione sociale non direttamente legata al Covid-19.

Siamo tutti costretti a contenere i nostri “Slanci Affettivi” perchè dobbiamo continuare a combattere contro un Virus subdolo che si “ciba” del contatto umano per continuare a diffondersi e a creare dolore e sofferenza.

L’immagine del nostro Paese è quella di un soldato esausto, fiaccato da lunghi mesi di guerra contro un nemico invisibile.

Un Paese piegato dalla fatica, sorpreso dall’imprevedibilità di una realtà che pareva inimmaginabile soltanto fino a 11 mesi fa.

Un Paese che deve piangere migliaia di morti ma che, nonostante tutto, non ha ancora perso la voglia di combattere e di resistere.

E’ vero, non mancano i casi di violazione delle norme (peraltro spesso poco chiare) anticontagio previste dai vari DPCM e dalle ordinanze dei governatori. Detto questo, è opportuno sottolineare la straordinaria disciplina che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sta mostrando ancora oggi, al culmine di mesi di restrizioni e chiusure.

La verità è che oramai la consapevolezza della serietà del problema è largamente diffusa e, insieme ad essa, inizia ad essere percepita una gran voglia di vincere questa terribile battaglia.

Comincia a farsi strada l’idea (sostenuta dalla Scienza) che la dura prova a cui tutti siamo sottoposti possa finalmente lasciare spazio a tempi migliori a partire dalla prossima Primavera – Estate.

In questi giorni di festa, tutti ricercano (quasi si impongono) un minimo di serenità e di tranquillità, rivolgendo un pensiero anche all’arma che potrebbe (speriamo davvero) capovolgere le sorti della guerra a nostro favore: il vaccino.

Al termine di questa breve riflessione, non resta che lasciare spazio a un auspicio: sia il 2021 l’anno della rinascita (Valoriale ed economica) per tutti noi.

Amici lettori, auguri di Buone Feste!

Oggi più che mai.

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