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Morte Carla Fracci: il ricordo ad Albano di Lucania quattro anni fa

Poco più di quattro anni fa – il 1 maggio 2017 – l’etoile della danza internazionale Carla Fracci e il marito Beppe Menegatti, (che ha curato la regia di opere, balletti e piecé teatrali di autori importanti), hanno ricevuto il Premio “Città di Albano di Lucania”. E’ stata l’ultima visita della Fracci in Basilicata. Una testimonial d’eccezione non solo per promuovere la danza ma – come  ricorda il sindaco di Albano e Presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino – per valorizzare un comune e un territorio che anche grazie ad eventi di spettacolo sono diventati attrattori e opportunità di sviluppo. La danzatrice nel suo soggiorno lucano è stata a Campomaggiore (visita al Museo della Città d’Utopia), Castelmezzano (per l’inaugurazione della stagione 2017 del Volo dell’Angelo), a Potenza ( Master Class di Danza organizzato dalla Scuola Metamorfosi diretta da Michela Consolo) e successivamente a Matera.
L’incontro ad Albano con la gente fu il momento più importante che ha visto coordinatore ed intervistatore della coppia il maestro Francesco Garramone, già manager della Fracci e con una carriera professionale molto intensa nel settore della danza (è stato tra l’altro promotore dell’Associazione Teatro Carlo Felice Genova e responsabile artistico, membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro Carlo Felice di Genova,  membro del Consiglio Nazionale dello Spettacolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in rappresentanza della Conferenza Stato-Regioni) trasferitosi ad Albano, paese di origine della sua famiglia.

Il ricordo più bello: il bagno di folla ad Albano, come a Castelmezzano, a Potenza. Tra i suoi sogni, purtroppo rimasti nel cassetto, la fondazione di un vero grande istituto della danza a livello nazionale proprio in Basilicata, in cui – diceva la Fracci – “si possa far capire come si sta alla sbarra e tante altre cose fondamentali e via sia il recupero dello stile, che, dal punto di vista visivo, dal di fuori diventa linguaggio, diventa maniera di dire che può cambiare le cose”.
E il suo messaggio alle comunità lucane: “vorrei continuare a dare un contributo alla crescita della cultura della danza e allo sviluppo di questi territori che mi hanno fortemente impressionato per bellezza, ospitalità, ricchezza umana”.

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