Società e Cultura

Mitigazione dissesto idrogeologico, presentato il piano regionale

"La tutela e la sicurezza del territorio è una priorità di questo governo regionale che ha stilato un piano dettagliato di interventi"

“La tutela e la sicurezza del territorio è una priorità di questo governo regionale che ha stilato un piano dettagliato di interventi” . Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, in merito al Piano per la mitigazione del dissesto idrogeologico, presentato in una conferenza stampa stamane a Potenza e che prevede 385 interventi. “Abbiamo messo in atto – ha continuato il governatore – una mappatura completa del territorio regionale, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, che tiene conto di tutte le criticità. È un percorso arrivato a compimento oggi, ma che parte dalla sottoscrizione del mutuo Bei, la Banca europea per gli investimenti, fino all’interlocuzione con il Ministero e l’utilizzo della piattaforma Rendis. Il piano per il dissesto è un atto necessario e dovuto per le nostre comunità in considerazione della fragilità del territorio e dei mutati scenari climatici che rendono il territorio vulnerabile. Per cui le armi più efficaci sono la prevenzione e la celerità degli interventi. Inoltre, si tratta di un investimento che avrà una ricaduta immediata sull’economia a seguito dell’avvio dei cantieri, ma eviterà anche eventuali interventi economici straordinari per il possibile e non auspicato verificarsi di eventi franosi. Il nostro – ha concluso il Presidente Pittella – è un piano complessivo in materia di riqualificazione e prevenzione. Accanto agli interventi per la mitigazione del dissesto infatti, partiranno anche quelli relativi alla sicurezza scolastica, per cui sono pervenute 53 domande”. 

Il nuovo “Piano degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico”, presentato ieri mattina in Regione prevede la realizzazione di 385 progetti – 93 dei quali da realizzare subito – con un fabbisogno complessivo di circa 560 milioni di euro. All’incontro hanno partecipato anche la dirigente del dipartimento regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Liliana Santoro e il commissario delegato alla mitigazione del dissesto idrogeologico, Donato Viggiano, che hanno illustrato in dettaglio il pacchetto di interventi “che rientrano – hanno spiegato – nella proposta di programmazione per le opere di mitigazione del rischio idrogeologico che tiene conto delle numerose richieste pervenute agli uffici della Regione Basilicata”.

Il nuovo programma di interventi in Basilicata – in cui su 131 comuni 121 sono a rischio idrogeologico – sarà realizzato “secondo criteri stringenti ed ha come funzione quella di definire progetti di alta qualità, che siano realizzabili rapidamente e che rispondano ad effettive esigenze del territorio, stimolando allo stesso tempo la realtà socio-economica nella scelta del contraente, in fase di appalto, mediante il criterio del minor prezzo, quando possibile”.

“E’ stato un lavoro – ha detto l’assessore Benedetto – estremamente faticoso, portato avanti con impegno grazie ad una task force che non si è risparmiata. E’ stata approvata una graduatoria di 385 interventi: 93 saranno realizzati immediatamente, a seguire i restanti. Mi preme sottolineare che saranno portati a termine tutti i progetti, per un fabbisogno complessivo di circa 568 milioni: oggi abbiamo a disposizione 450 milioni, che in fase di appalto presumibilmente, alla luce di ciò che è accaduto in passato, saranno soggetti a un ribasso medio del 20 per cento. Questo dovrebbe consentirci di avere le risorse necessarie per realizzare tutti gli interventi. E’ solo un problema di tempo. Nessun comune sarà escluso”. L’assessore ha inoltre evidenziato che “gli interventi saranno importanti anche dal punto di vista dell’occupazione: ci saranno appalti veloci, che consentiranno a 300, 400 imprese lucane di lavorare. Tutto questo stimolerà l’economia locale”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato evidenziato che “al fine di assicurare la qualità delle scelte progettuali relative agli interventi è stato costituito un Comitato di consultazione tecnico-scientifica” denominato “Co.Co.Te.S.” e formato da Unibas, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Cnr-Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi), Cnr-Istituo di metodologia per l’analisi ambientale (Imaa).

 

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