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#Mangiacomeparli, gazebo Lega anche a Villa d’Agri per difendere il Made in Italy


Anche in Val d’Agri iniziativa della Lega per la difesa del Made in Italy. Nella mattinata di oggi, domenica 30 maggio, si è tenuta la raccolta firme presso Piazza Zecchettin a Villa d’Agri, con la presenza del Presidente del Consiglio Carmine Cicala, di Nario Aliandro Capogruppo della Lega nel Consiglio regionale e di Amedeo Cicala Responsabile Enti Locali Regionale.

Numerosi i militanti e gli amministratori locali che hanno sottoscritto il Disegno di legge della Lega “Promozione e tutela della dieta mediterranea e divieto dell’uso degli insetti e farine di insetti nelle mense pubbliche e scolastiche” e partecipato anche al tesseramento 2021.

La battaglia è contro il Nutri-Score, un’etichetta dei cibi “a semaforo” nata per la prima volta in Francia che valuta la salubrità di un alimento in base al contenuto di grassi, grassi saturi, zuccheri ed energia presenti in 100 grammi dello stesso. Oltre che ai gazebo, la raccolta firme #mangiacomeparli a difesa del Made in Italy è attiva anche online all’indirizzo legaonline.it/mangiacomeparli

“Un’occasione importante per incontrare i cittadini, confrontarsi, ascoltare e costruire insieme le proposte per il futuro della nostra regione – dichiara Amedeo Cicalasiamo convinti che una presenza capillare sul territorio sia fondamentale per rispondere in maniera concreta alle criticità che emergono soprattutto in un momento come questo di crisi economica. Ci ritroviamo tutti insieme, ancora una volta, per tutelare le tradizioni, la cultura e la storia che ci contraddistinguono.”

Soddisfatto anche il Vice Coordinatore Regionale Massimo Zullino: “Siamo sempre in prima linea per difendere le nostre eccellenze, per dare voce al territorio e per chiedere a gran voce al Presidente Draghi di sostenere convintamente una riforma fiscale che sia più equa e giusta, che miri a sostenere lo sviluppo economico e del lavoro, e che quindi faccia ripartire il circolo virtuoso dell’economia nazionale. Non vogliamo un’Italia assistenzialista, ma un sistema basato sulla produzione di lavoro e di ricchezza che restituisca dignità a tutti i cittadini.”

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